Finanza
La solidarietà viaggia su un’auto da corsa
L’equipaggio Baldacci-Massaro sarà in piazza Martini a sostegno delle cure per bambini ammalati
MONSUMMANO. Dai rally arriva la solidarietà. Non è la prima volta che il mondo delle corse su strada si muove per portare aiuto alle persone più sfortunate e l'iniziativa intrapresa dal giovane pilota pistoiese Mirko Baldacci conferma in pieno questa caratteristica.
Baldacci, uno dei giovani più promettenti del rallismo pistoiese e toscano, insieme al suo copilota Alessandro Massaro, parteciperà (con una Renault Clio Super 1600 della AutoVa) al prossimo 33° Rally Città di Pistoia, in programma per questo fine settimana, facendosi portatore di un messaggio importante. Sarà quello dell'associazione “Cure2Children”, che ha la propria mission nell'aiutare i bambini con tumore o malattie del sangue che vivono in paesi in via di sviluppo ad accedere a cure adeguate nel loro paese.
Per la sera di venerdì 12, alle 21,30, Baldacci ed il suo copilota Massaro hanno in programma una serata tutta particolare, legata alla competizione stessa, con lo scopo primario di far capire la loro idea di sostegno a Cure2Children. Lo faranno a Monsummano al celebre Bar Tiffany, in piazza Martini, che tra l'altro aiuta l'iniziativa di raccolta fondi. «Non è mai abbastanza l’aiuto per i bambini che hanno bisogno – commenta Baldacci – nel nostro piccolo cercheremo di raccogliere quanti più fondi possibili e con la vettura in gara cercheremo di farci portatori del messaggio di Cure2Children e di farlo arrivare soprattutto al cuore degli sportivi che amano il rally». Durante la gara proseguirà l'opera di aiuto per Cure2Children: presso il Parco di assistenza del Rally Città di Pistoia, situato al Centro commerciale Panorama di Pistoia, sarà installato un punto di raccolta fondi.
Cure2Children (C2C), nasce per volontà di un medico oncologo, Lawrence Faulkner, che con straordinaria passione e dedizione si è sempre occupato di tanti piccoli gravissimi pazienti maturando una valida e solida esperienza in Italia e all'estero. Tale esperienza nel delicato settore qual è l'oncoematologia pediatrica lo ha spinto a promuovere un progetto che permetta di dare un contributo finalizzato a portare la cura ai bambini affetti da patologie ematoncologiche. Da qui la necessità di estendere ai paesi in via di sviluppo i protocolli, i farmaci, l'esperienza e soprattutto il supporto di un comitato scientifico di rilievo internazionale.
C2C ha origine anche dalla sofferenza di un gruppo di genitori che hanno vissuto e vivono ogni giorno il dolore per la perdita del proprio figlio; dolore che non si può quantificare e che nessun aggettivo può descrivere, ma con una sola certezza: la volontà di assicurare pari opportunità di guarigione a tutti i bambini affetti da queste terribili malattie. Più bambini accederanno alle cure,più bambini potranno guarire e più la scienza potrà perfezionare protocolli con terapie sempre più efficaci.
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