Sicurezza
Incendi in Padule ignorati nel resoconto provinciale
Legambiente Valdinievole torna a denunciare lo scarso interesse verso questo fenomeno. «Bisogna evitare che questi criminali tornino a colpire»
MONSUMMANO. «Si continua ad ignorare la drammatica situazione degli incendinel Padule di Fucecchio. Nel resoconto diffuso alla stampa sulla grave situazione che si è verificata quest'anno sul fronte degli incendi, la Provincia di Pistoia non ha fatto alcun cenno al caso del Padule e non ha inserito la superficie di vegetazione palustre andata in fumo nemmeno nel dato relativo alla “vegetazione diversa dal bosco”. Lo si desume facilmente dal fatto che quest'ultima risulta secondo i dati diffusi di 20 ettari, mentre nella sola area pistoiese del Padule sono stati dati alle fiamme fra gennaio e marzo oltre 150 ettari di superficie, senza che nessuno dei responsabili dei numerosi roghi sia stato individuato e sanzionato».
È una denuncia allarmata quella di Legambiente Valdinievole, che ricorda anche di aver segnalato in maniera puntuale alle autorità competenti e alla stampa quanto è avvenuto, sottolineando da un lato «gli effetti devastanti per la biodiversità del Padule, dall'altro i rischi per il personale che interviene nelle attività di spegnimento e per i molti visitatori della riserva naturale, che in varie circostanze sono stati avvolti dal fumo. L'incendio dei canneti fra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera è infatti una pratica criminale che può avere anche esiti drammatici se si considera che il fuoco viene appiccato nelle giornate di forte vento e i roghi si propagano a velocità elevata e secondo direzioni a volte imprevedibili. Abbiamo recentemente inviato una lettera anche al prefetto per far presente questa situazione, sollecitando provvedimenti urgenti».
Legambiente poi ricorda che l'amministrazione provinciale alcuni mesi fa aveva annunciato provvedimenti, ma poi, passata l'emergenza, non se ne è saputo più niente. «Le superfici andate a fuoco, in parte comprese anche all'interno della riserva naturale, probabilmente non sono state nemmeno mappate, e adesso si arriva perfino ad ignorare che gli incendi si siano verificati. Tutto questo è inconcepibile, specialmente se si considera che sotto il profilo naturalistico il Padule di Fucecchio è certamente l'area di maggiore pregio fra tutte quelle andate a fuoco, la sola ad essere classificata per intero come Sito di Importanza Comunitaria».
Legambiente Valdinievole torna dunque a lanciare un appello a tutte le pubbliche amministrazioni competenti «affinché sia pianificata un'attività volta ad evitare che, fra alcuni mesi, si ripeta lo scempio che si è verificato nei primi mesi di quest'anno. Questo e molti altri reati gravi che si verificano nell'area palustre sono favoriti dalla totale inapplicazione delle norme vigenti che vietano il transito di mezzi fuoristrada all'interno della Zps del Padule di Fucecchio. È noto che la maggior parte degli incendi siano appiccati da criminali che si spostano indisturbati all'interno dell'area con mezzi motorizzati».
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