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Cassazione docet: i sottotetti possono diventare terrazze

Cassazione docet: i sottotetti possono diventare terrazze

Sentenza innovativa dopo il ricorso di una società termale Non è obbligatorio il consenso degli altri condomini

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MONTECATINI. Il condomino proprietario dell'ultimo piano può modificare il suo sottotetto trasformandolo parzialmente in terrazzo stando attento a non pregiudicare la destinazione principale del bene.

È l'innovativo principio adottato dalla Cassazione con la sentenza 14107 del 2012 con la quale ha accolto il ricorso di una società di Montecatini, la Adir Srl di Pietro e Paolo Livi e Anna Maria Paccosi in tema di lavori condominiali.

Il caso riguardava un'opera realizzata dal proprietario dell'ultimo piano, che aveva proceduto al taglio di una falda del tetto per ricavarne una terrazza da destinare al servizio del sottotetto di sua proprietà esclusiva.

Secondo gli altri condomini del palazzo, l’intervento avrebbe arrecato pregiudizio alla statica della struttura portante nonché al decoro dell'edificio.

Oggetto del contendere era la sostituzione, da parte del proprietario dell'ultimo piano di un edificio condominiale, del tetto che risultava sostituito in parte con una diversa copertura (terrazza) la quale, pur non eliminando la funzione originariamente svolta dal tetto, conferiva al bene anche una destinazione a uso esclusivo dell'autore dell'opera.

La Suprema Corte ha stabilito che il proprietario del piano sottostante al tetto comune, può effettuare la trasformazione di una parte del tetto dell'edificio in terrazza a uso esclusivo proprio, a condizione che sia salvaguardata, mediante opere adeguate, la funzione di copertura e protezione delle strutture che si trovano ai piani inferiori svolta dal tetto.

In altri termini, si può trasformare senza il consenso dei condomini un tetto di proprietà esclusiva di un condominio in una diversa struttura, che in parte rimanga tetto e in parte, non preponderante, diventi terrazza. Un esempio? Una terrazza a tasca, cioè un'interruzione verticale del tetto prima che si giunga alla gronda, realizzando un terrazzo fruibile da parte del proprietario. Questo tipo di innovazione acquista particolare importanza in quanto consente di acquisire un rapporto di illuminazione sufficiente a rendere abitabile il sottotetto: la terrazza a tasca genera infatti una superficie attraverso la quale può acquistare luminosità e ariosità il locale retrostante.

La realizzazione di piccole terrazze che sostituiscano con efficacia il tetto spiovente nella funzione di copertura dell'edificio non alterano la destinazione del tetto, se c'è un adeguato isolamento e un'idonea coibentazione inserita nel nuovo piano di calpestio della terrazza.

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