Attenzione
No di Federcaccia alle limitazioni
Il segretario smentisce la sezione di Ponte, ma difende i distretti
PONTE BUGGIANESE. Anche la Federcaccia provinciale, attraverso il suo presidente Giovanni Pratesi, prende le distanze dalla proposta della Federcaccia di Ponte di far accedere in Padule solo i cacciatori residenti. Ma, al tempo stesso, Pratesi difende anche il piano dei distretti , attaccati da un’altra associazione venatoria, il Cpe.
«Poiché le dichiarazioni del Cpe – scrive Pratesi – a proposito della caccia in Padule e degli aventi diritto a esercitarla rischiano di creare malintesi e polemiche, è bene ribadire che la posizione della Federcaccia è chiarissima, e si attesta su quanto è stabilito dalla Legge regionale: “L’esercizio venatorio nelle aree contigue si svolge nella forma della caccia controllata riservata ai cacciatori aventi diritto all’accesso negli ambiti territoriali di caccia su cui insiste l’area contigua”. Una regola che vale ovviamente su tutto il territorio regionale, dunque anche nell’Atc di Pistoia e anche nel Padule. La normativa Toscana è ancora oggi su questo aspetto fra le più avanzate del Paese e Federcaccia ne difende fino in fondo lettera e spirito. Va fatta chiarezza anche sui distretti, una modalità di gestione che l’Atc di Pistoia si è dato proprio per favorire la gestione, non certo per cambiare le regole: i compiti dei distretti sono infatti puntualmente stabiliti e non riguardano minimamente modalità e diritti per l’accesso al territorio da parte dei cacciatori».
«Non mi stupisce che Cpe – continua Pratesi – sia contrario, come sembra di capire, ai distretti: sono uno strumento di gestione, e il Cpe non ha mai compreso che accrescere la capacità e il ruolo dei cacciatori nella gestione del territorio è la migliore garanzia per il presente e per il futuro della caccia. Pertanto, come Federcaccia provinciale, pur dissentendo con la tesi portata avanti dalla sezione di Ponte sugli accessi nell’area contigua all’area protetta, ribadiamo l’importanza che rappresentano i distretti che l’Atc ha istituito, e come Federcaccia stiamo lavorando con l’Atc affinché, anche il Distretto 5 (area palustre) possa finalmente essere istituito».
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