Il dolore
Lamporecchio e Larciano sono i più “ricicloni”
I due comuni alle pendici del San Baronto in testa alla classifica regionale per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti. Valdinievole così così
LAMPORECCHIO. I due Comuni (e i cittadini) più ricicloni della Toscana sono Lamporecchio e Larciano. Secondo i dati che arrivano da Publiambiente e dalla Regione, il territorio alle pendici del San Baronto è quello con la più alta percentuale di raccolta differenziata dopo l’introduzione nel giugno 2010 del sistema di raccolta rifiuti porta a porta.
E se per la società di gestione con sede a Empoli è Larciano a battere Lamporecchio, per Firenze il risultato si ribalta, con Lamporecchio che vince su Larciano in un derby virtuoso a colpi di differenziata. Sono ben 26 i Comuni toscani dove opera Publiambiente (per oltre 422mila abitanti), compresi tra le provincie di Firenze e Pistoia, superati in tema di rifiuti dalla due comunità della Valdinievole. Nel 2011 la raccolta differenziata a Larciano ha toccato il 94,75 per cento, oltre 2 milioni di chili sui quasi 2 milioni e 300mila chili di rifiuti totali prodotti dai circa 6.500 residenti. Durante gli ultimi mesi del 2010, quando il porta a porta doveva ancora entrare a regime, la percentuale di differenziata si aggirava intorno al 61,05: l’incremento, quindi, nel giro di un breve periodo, è stato di oltre il 30 per cento. Lamporecchio segue a ruota: 94,22 per cento di raccolta differenziata, circa 2 milioni e 400mila chili per un totale di 2 milioni e 700mila chili di rifiuti prodotti da una popolazione di quasi 7.700 anime. Il miglioramento registrato in pochi mesi è del 34 per cento (dal 60,20).
Un’impennata alla differenziata è certo dovuta all’attivazione del sistema porta a porta a domicilio, con la scomparsa dei cassonetti lungo le strade a eccezione delle campane verdi per lo scarto del vetro. Ancora più lusinghieri i numeri pubblicati in questi giorni dalla Regione. Lamporecchio (con il 98,25 per cento) scalza Larciano (con il 97,50): i due Comuni diventano i più ricicloni del Granducato e staccano nella classifica di merito Capraia e Limite, fermo al 95,40 per cento. I dati sono naturalmente molto positivi, sfiorano l’en plein (100 per cento) di raccolta differenziata, che comprende il recupero e il riciclo della “risorsa” rifiuto.
In riferimento agli altri Comuni della Valdinievole gestiti da Publiambiente nel ciclo integrato (raccolta, smaltimento, recupero e riutilizzo), le stime non sono esaltanti. Le più basse percentuali di raccolta differenziata arrivano da Ponte Buggianese (8.900 abitanti) che si ferma al 33,29, da Chiesina Uzzanese (4.500 abitanti) con il 34,68 e da Monsummano (35,89 per cento) che però conta più di 21mila cittadini, più di 21mila, e ha da poco tempo avviato la campagna informativa per l’introduzione del porta a porta dal mese di novembre, con l’obiettivo di arrivare a stretto giro di posta ad una differenziata del 65 per cento. Stime più rassicuranti, infine, ma niente a che vedere con i dati esaltanti di Larciano e Lamporecchio, le offrono sia Pieve (9.500 abitanti), col 44,25 per cento di differenziata, che Massa Cozzile (7.900 abitanti), col 42,52 per cento (entrambi i territori però non hanno attivato il porta a porta).
Le buone notizie, comunicate sempre dalla Regione, vengono dall’Ato Toscana centro (province di Firenze, Pistoia e Prato) che, con il 47,42 per cento, ha superato per la prima volta l’obiettivo di legge del 45% di differenziata.
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