Sicurezza
Sulla pianta organica «dai sindacati accuse sbagliate»
L’assessore al personale replica sul caso “troppi generali” «Non si andrà a creare alcun posto di dirigente in più»
PESCIA. Nessun posto di dirigente in più, e una incomprensibile richiesta di rafforzamento del personale amministrativo: sono tra gli argomenti sottolineati dall’assessore al personale Marino Angeli, che replica ai rappresentanti sindacali interni sulla questione della riorganizzazione della struttura comunale.
«Chi amministra – scrive Angeli – deve essere capace di sopportare il pregiudizio ideologico e l’insofferenza delle singole aspirazioni, ma non può tollerare che venga veicolato in modo surrettizio il concetto di spreco di denaro pubblico». Da qui l’assessore parte con una serie di riflessioni: «L’efficienza si può giudicare solo a posteriori, e la ristrutturazione è stata effettuata proprio per sopperire a una evidente mancanza di piena efficienza. La spending review non tocca i limiti alle assunzioni per gli enti locali, che sono tutti rispettati, a partire dalla tendenziale diminuzione annua della spesa complessiva del personale. Si può discutere di come spendere le risorse del personale, ma non certo di non spenderle, dato che il perverso sistema delle assunzioni “a percentuale” sui cessati dell’anno precedente penalizza proprio i Comuni più virtuosi, fra i quali non esitiamo ad annoverare il nostro. Risibile è semmai il fatto che le rappresentanze sindacali si accorgano solo ora della tendenza a ridurre a due i dirigenti, già espressa nella deliberazione con la quale il consiglio ha fissato gli indirizzi generali, delibera non contestata, nonostante la doverosa preventiva informazione alle stesse rappresentanza. Oltre tutto dimostrano di non aver compreso che il concorso per il nuovo dirigente può essere fatto solo perché corrisponde al nuovo profilo unico, mentre le due figure non rispondenti a tale profilo sono già state messe a esaurimento nella nuova dotazione organica. Il futuro con due soli dirigenti non sarà domani, ma certo non è neanche così remoto».
«Pur di sostenere le loro tesi, legittime ma non condivisibili – continua Angeli – si arriva ad annoverare nel numero dei dirigenti anche il segretario generale, che è figura obbligatoria per legge, e con un ruolo del tutto diverso da quello dei dirigenti. Evidentemente la scarsità di argomenti aguzza la fantasia. Non si crea nessun posto in più di dirigente, dato che il Comune è sempre stato organizzato su quattro strutture di massima dimensione rette da dirigenti (se non c’era il dirigente c’era il direttore generale), né si crea alcuna nuova area organizzativa, dato che 6 erano e 6 restano. Spero ci sarà consentito rimodularle a seconda degli obiettivi dell’ente, e il potenziamento e riqualificazione del settore tributi e risorse è un obiettivo decisivo».
L’assessore non nasconde comunque alcune difficoltà, anche se diverse da quelle segnalate dai sindacati: «Sono consapevole delle criticità che affliggono il settore manutentivo, con carenze di organico cui cercheremo di far fronte. Ma amministrare significa fare delle scelte, anche difficili in quello che riteniamo essere l’interesse dell’ente. Mi meraviglia non poco che siano caldeggiate assunzioni nel settore amministrativo che, in verità, non mi sembra sofferente».
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