Finanza
Saranno recuperate le fontane pubbliche
LARCIANO. Una campagna per promuovere l’uso dell’acqua pubblica con l’obiettivo della riduzione di tutte le spese ritenute inutili oppure troppo gonfiate. L’amministrazione comunale guidata dal...
LARCIANO. Una campagna per promuovere l’uso dell’acqua pubblica con l’obiettivo della riduzione di tutte le spese ritenute inutili oppure troppo gonfiate. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Pappalardo risponde alle esigenze che la crisi economica impone e propone un esempio da seguire per l’utilizzo delle corrette pratiche da applicare alla vita quotidiana.
È un ritorno al passato, quello auspicato dal Comune: l’appello che parte dagli uffici è favorire, riattivare e riaprire alla cittadinanza tutte le fontane pubbliche sparse sul territorio.
«Alcune sono chiuse da tempo per diversi usi troppo invasivi rilevati in passato – spiega Pappalardo – altre sono sempre state aperte, ma poco sfruttate dalle persone, che forse non ne sono a conoscenza o non hanno troppa fiducia sulla qualità dell’acqua che sgorga. Porto il mio esempio: da tre o quattro mesi sto bevendo in famiglia da quelle fonti, e ho anche dei bambini piccoli, assicuro che non c’è una benché minima differenza con l’acqua che viene acquistata nei supermercati. Anzi, c’è un vantaggio economico non da poco per i portafogli: l’acqua delle fonti costa 2 euro al metro cubo, che sono mille litri, mentre con 2 euro al supermercato si possono comprare solo 18-20 litri. Il risparmio, come si vede, è enorme. Una simile abitudine poi porterebbe al minor consumo di plastica delle bottiglie e quindi alla riduzione di rifiuti e del passaggio di mezzi pesanti sulle strade. È una questione ambientale».
La giunta Pappalardo ha intenzione di avviare una ristrutturazione completa per le otto fontane pubbliche presenti nelle frazioni: Larciano Castello, Castelmartini, Cecina, San Rocco.
«Vogliamo promuoverle, valorizzarle, riattivarle –riprende il sindaco- con alcune opere di abbellimento e piccoli lavori per renderle più visibili». C’è poi il progetto di installare anche a Larciano, insieme ad Acque Spa, un fontanello pubblico di acqua pulita: sarà piazza Togliatti a ospitare l’opera, per un costo di 50mila euro (con il contributo della Provincia).
Ma il contenimento delle spese, oltre ad essere ricercato in forma diretta, è anche obbligo imposto dal governo centrale.
«Con l’ultima manovra Monti, quella della spending review – continua Pappalardo – ci hanno comunicato un nuovo taglio alle casse municipali, questa volta di 60mila euro. Abbiamo quindi dovuto rivedere il bilancio con alcune conseguenze, come la razionalizzazione delle uscite e la proroga nei prossimi anni di diverse opere pubbliche previste». E così segno rosso sulla fornitura di cancelleria per gli uffici comunali, che passa da 8mila a 5.500 euro di spesa complessiva, e revisione dei consumi negli immobili pubblici (500 euro impegnati per le bollette dell’acqua della scuola materna e 250 euro della scuola media). (l.s.)
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