Il dolore
Nuovo parcheggio Dubbi sull’impatto per Legambiente
PESCIA. Proteste per il parcheggio dell’ospedale, e questa non è una novità, ma in questo caso il motivo del contendere non è quello a cui ci ha abituato la cronaca degli ultimi mesi, ossia la...
PESCIA. Proteste per il parcheggio dell’ospedale, e questa non è una novità, ma in questo caso il motivo del contendere non è quello a cui ci ha abituato la cronaca degli ultimi mesi, ossia la questione della sosta a pagamento, bensì una ragione di carattere paesaggistico.
Motivo del contendere è infatti il via ai lavori per la costruzione del parcheggio sopraelevato nell’area di sosta più a ridosso della collina che sovrasta Pescia. Lavori a dir poco discutibili, da un punto di vista estetico, per Legambiente, che sulla questione ha scritto una lettera aperta alla Sovrintendenza.
«Alcuni membri del nostro circolo – si legge sulla nota di Legambiente Valdinievole – hanno recentemente fatto una passeggiata in via Colli Per Uzzano. Hanno cosi potuto vedere un’orrenda costruzione metallica che ci dicono essere un parcheggio, che sta crescendo nella zona ospedaliera. Sicuramente non ci si dovrebbe meravigliare troppo, giacchè di piccoli o grossi ecomostri la Valdinievole è piena (e questo si inserirebbe bene fra le brutture della Valdinievole), ma ci chiediamo e vi chiediamo se, ed eventualmente perché, avete autorizzato questa costruzione, che stona palesemente con l’ambiente che la circonda, e non abbiate autorizzato, poco tempo addietro nella stessa zona, la realizzazione di un impianto fotovoltaico sui tetti delle case popolari,oltretutto questo ultimo intervento avrebbe permesso una produzione di energia pulita e di un reddito per i residenti».
Insomma, si sottolinea da Legambiente, come è possibile che dopo aver detto ai pannelli fotovoltaici (e non su immobili storici, ma sulle case popolari) per evidenti ragioni paesaggistiche, adesso sia stata consentita la costruzione di una struttura decisamente più impattante sotto il profilo visivo: «Le saremo – chiude Legambiente – grati se ci aiutasse a capire,perché siamo disorientati e veramente ci stiamo convincendo che al peggio nella nostra zona non ci siano più limiti».
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