Il dolore
Danni negati, pignorato conto dell’Asl
Azione legale dei genitori di un neonato morto dopo due mesi di agonia: la ginecologa aveva patteggiato un anno
MONTECATINI. Conto corrente dell’Asl pignorato da una coppia di genitori che nel 1999 perse il bambino per la negligenza di una ginecologa dell’ospedale di Pescia. Reclamano l’intero importo fissato dal Tribunale e saldato solo in parte dall’azienda sanitaria, i genitori, residenti a Quarrata, del piccolo Federico, così venne chiamato all’epoca il neonato venuto al mondo il 23 ottobre e deceduto il 22 dicembre. Per far valere le loro ragioni si sono affidati a un legale che ha ottenuto un pignoramento nei confronti dell’Asl sul conto aperto alla Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia.
L’azienda sanitaria, assicurata con Ina Assitalia, si è opposta all’azione di recupero e stamani le parti compariranno nell’udienza in programma davanti al giudice delle esecuzioni del Tribunale. In primo grado i genitori avevano ottenuto il risarcimento del danno biologico proprio e di quello biologico e morale del neonato. E quest’ultimo aspetto si è aperta un’altra battaglia legale. L’avvocato dell’azienda sanitaria aveva ottenuto la sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza «limitatamente alla maggior parte della somma liquidata iure hereditatis». Veniva contestato l’importo deciso dal Tribunale per il danno biologico e morale del piccino morto dopo due mesi di agonia. Di diverso avviso il legale dei genitori che ha chiesto e ottenuto il pignoramento del conto dell’Asl per esigere il pagamento di quella somma.
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