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I cittadini decideranno come spendere 20mila euro

MONSUMMANO. Un assessore in meno e 20mila euro da parte. Ricomincia da qui la seconda vita dell’amministrazione comunale all’indomani del rimpasto di giunta e del decreto ufficiale di riassegnazione...

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MONSUMMANO. Un assessore in meno e 20mila euro da parte. Ricomincia da qui la seconda vita dell’amministrazione comunale all’indomani del rimpasto di giunta e del decreto ufficiale di riassegnazione delle deleghe. A parte Giampaolo Balcarini, il volto nuovo che entra nella squadra del sindaco Rinaldo Vanni, e le uscite di Giacomo Pasqui e Gianluca Volpe, ora in municipio stanno già pensando a come spendere quei soldi risparmiati con la riduzione di una poltrona. Non sono una cifra altisonante, quei 20mila euro, ma rappresentano un gruzzolo insperato di cui va decisa la destinazione.

L’idea, che il sindaco aveva già qualche tempo fa, era quella di rivolgersi ai cittadini per meglio capire le esigenze più stringenti del territorio. Il progetto non è caduto, anzi. «Nelle prossime settimane – spiega Rinaldo Vanni – realizzeremo e pubblicheremo sul sito internet del Comune una pagina digitale ad hoc dove raccogliere indicazioni e progetti degli abitanti. In una sezione scriveremo le nostre proposte, in tutto quattro, che i cittadini saranno chiamati a valutare, poi lasceremo un campo libero dove chiunque potrà inviare qualsiasi idea concreta. Non solo: a settembre stamperemo il questionario per distribuirlo negli esercizi pubblici, faremo locandine e installeremo totem in giro per la città».

Ma quali sono quelle quattro possibilità di spesa che il Comune sottopone ai monsummanesi? Intanto gli arredi urbani: i 20mila euro in cassa potrebbero servire per acquistare panchine, giochi per bambini, cestini, migliorare i giardini pubblici e le aree di aggregazione. Poi il capitolo scuola: sono sempre meno i fondi destinati agli istituti pubblici e sempre di più i percorsi di autofinanziamento avviati dai genitori, così i soldi potrebbero essere utilizzati per dotare alunni e insegnanti di nuovi e più tecnologici strumenti didattici. La terza ipotesi si rivolge ai giovani: ampliamento della rete wifi cittadina e promozione degli spazi condivisi da adolescenti e non (come la biblioteca comunale e la saletta per la lettura a Villa Martini). Per ultima l’idea, forse più azzardata, ma non certo da scartare: un servizio di bike sharing con alcune biciclette posizionate in una rastrelliera che residenti e visitatori potranno noleggiare per un tour ecologico (e a risparmio energetico) della città. «La mia intenzione è quella di far decidere ai cittadini la soluzione migliore – chiude Vanni – la decisione sarà a tutti gli effetti popolare. Abbiamo ridotto i costi della politica e vogliamo sentirci vicini alla città con questo percorso di partecipazione».

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