Sicurezza
Errore nell’elezione: Riquiline al posto della marocchina
MONTECATINI. Miss Italia è un cantiere aperto. Nei corridoi e negli stanzoni del palazzo dei congressi è un via vai continuo destinato a non arrestarsi: aspiranti reginette, truccatori, estetisti,...
MONTECATINI. Miss Italia è un cantiere aperto. Nei corridoi e negli stanzoni del palazzo dei congressi è un via vai continuo destinato a non arrestarsi: aspiranti reginette, truccatori, estetisti, parrucchieri, coreografi, cameraman, fonici, addetti alla security e via discorrendo. Passa anche Fabrizio Frizzi: il conduttore sorride, saluta, stringe mani. “Siamo al lavoro”, è la battuta che ci concede. Arriva Patrizia Mirigliani in abiti casual, quasi si confonde nel trambusto. Le ragazze in gara sono impegnate in tre diverse location: un gruppo è al piano terra alle prese con le prove di ballo, un altro è a quello superiore che rilascia interviste di 20 secondi davanti alla telecamera, l’ultimo è al Tettuccio per gli scatti fotografici da contratto. Alcune, che aspettano il proprio turno, sono sedute sulle poltroncine con i cellulari in mano, sbadigliano, sussurrano, si preparano. Tra loro anche le sei finaliste di Miss Italia nel Mondo edizione speciale. Ed è questa selezione che ieri ha subito un intoppo: per un errore di trascrizione, che l’ufficio legale del concorso ha rilevato nell’elenco delle miss fornito al presentatore, Miss Marocco Nezha Wahib (la numero 7) è stata sostituita da Miss Capo Verde Riquiline Kely Soares Fortes (la numero 17). «Mi dispiace moltissimo per questo inconveniente – ha detto Mirigliani – ma la correttezza del concorso deve essere sempre al primo posto. Comunque ho invitato Nezha a rimanere con noi come ospite fino alla conclusione di Miss Italia».
Intanto tutte le concorrenti della gara collaterale hanno reso omaggio al tricolore imitando la celebre foto “Bandiera di Iwo Jima”, mutuando la diapositiva premio Pulitzer per la fotografia di Joe Rosenthal, che ritraeva i Marines sul monte Suribachi a Iwo Jima.(l.s.)
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