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Montecatini

«Abbiamo scelto di fare promozione»

«Abbiamo scelto di fare promozione»

Rucco ricorda a Sensi che il ritorno mediatico è importante e tanti alberghi in questo periodo sono esauriti

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MONTECATINI. «In un momento storico che ha visto la chiusura delle Apt e una drastica riduzione degli investimenti per la promozione turistica, Miss Italia rappresenta un mezzo per promuovere la città sullo scenario mediatico nazionale e internazionale grazie a due dirette televisive in prima serata su Rai Uno trasmesse anche in svariati paesi del mondo. In sostanza, in questa fase la città dispone di un formidabile strumento mediatico ed il suo nome è presente quotidianamente su tutte le testate giornalistiche». Così l’assessore Ennio Rucco entra nella polemica scaturita a proposito dell’utilità o meno di Miss Italia per Montecatini. Un dibattito nato dopo un servizio del Tirreno tra i commercianti, alcuni dei quali avevano dichiarato di non aver notato ritorni economici significativi. Affermazioni controbattute dal presidente del Ccn Claudio Chimenti, al quale a sua volta aveva replicato il capogruppo del Pdl Riccardo Sensi.

Ed è a quest’ultimo che l’assessore si rivolge. «Nonostante i problemi derivanti dalle caratteristiche del mercato e dalle difficoltà che le imprese incontrano – prosegue Rucco – in queste ore i posti letto nella nostra città in alcune categorie sono pressoché esauriti e ci risulta che le nuove richieste di prenotazione vengano destinate nei paesi limitrofi. Per carità, nessuno si arricchisce, ma di questi tempi il fatto di rappresentare una meta di destinazione è una buona cosa».

Secondo Rucco, non è affatto vero che la città non ha “qualcosa di accattivante” da promuovere (dichiarazioni di Sensi, ndr) allo stato attuale, «a meno che non si ritenga che fino alla positiva soluzione della vicenda dei finanziamenti per le Leopoldine si debba chiudere bottega. Io il Tettuccio, ad esempio, lo trovo molto accattivante e ritengo che sia degno di andare in diretta Rai, come del resto lo ritenevano le giunte del consigliere Sensi e come era previsto dal programma elettorale del Popolo della Libertà, che contemplava giustamente il ritorno della Rai in città.. Capisco il consigliere quando fa riferimento ai ritardi sulle Leopoldine ed al fatto che due anni fa ritenemmo di puntare sui grandi eventi come Mondiali di Ciclismo e Miss Italia per promuovere il nuovo prodotto, ma anche senza Leopoldine la città resta turistica. Fermo restando che daremo l'anima per completarle, assumendoci le responsabilità».

«Se poi si intende bocciare tutto perché non ci sono ancora le Leopoldine e cedere alle sirene della strumentalizzazione a fini politici, allora ci adegueremo anche noi, dato che proporre di destinare i fondi per Miss Italia ai giardini pubblici rappresenta un esercizio rischioso e ad alto tasso demagogico, soprattutto nei giorni in cui i parchi i vengono attrezzati con nuovi giochi in sostituzione di quelli messi nel lontano 1997. Inoltre, è bene sia chiaro che le somme destinate a Miss Italia sono in linea con la spesa storica di parte corrente che il Comune ha destinato a promozione e spettacolo. Se si ritiene, possiamo anche fare uno studio comparato per verificarlo, capitolo per capitolo. Se si propone di destinare le risorse altrove, si propone di cessare le attività promozionali; e pur essendo questa una scelta politica non riteniamo che sia giusta, perché promuovere significa attrarre risorse e favorire il lavoro delle imprese.Miss Italia non rappresenta un fattore di impoverimento o di distrazione da altre questioni, ma una scelta precisa di come investire le somme da destinare alla promozione. Scelta in piena sinergia con i principali attori economici del territorio».

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