Finanza
Il comitato mette in mora il Comune
PESCIA. Il comitato “Pescia verso la provincia di Lucca”, a seguito della conferenza stampa tenuta qualche giorno fa, ha presentato un'istanza formale protocollata ieri e indirizzata al presidente...
PESCIA. Il comitato “Pescia verso la provincia di Lucca”, a seguito della conferenza stampa tenuta qualche giorno fa, ha presentato un'istanza formale protocollata ieri e indirizzata al presidente del Consiglio comunale Salvatore Leggio, e per conoscenza al sindaco di Pescia e al prefetto di Pistoia Mauro Lubatti.
«Si tratta – spiega il presidente pro tempore del comitato, Giancarlo Mandara – di una formale messa in mora di questa amministrazione che a distanza di due anni non ha ancora provveduto in merito. Comunque l'intento è, oltre a quello di far sì che si prenda posizione sul referendum ora più che mai, di decidere il futuro di Pescia nell'ambito delle accorpande province, e sul destino di questa città in balia per l'ennesima volta di decisioni calate dall'alto».
«Il referendum – prosegue – rimarrebbe in piedi se dovesse passare la proposta, paventata dal governatore Rossi, di creare un'area vasta fiorentina e un'area vasta costiera. In tal caso Pescia protrebbe guardare più naturalmente ad ovest: o verso l'area vasta costiera (Lucca, Massa, Pisa e Livorno), o nella (auspicata da qualcuno) provincia apuana (Lucca e Massa). Tutto il discorso si renderebbe superfluo se invece dovesse nascere la maxi provincia da Prato a Massa, che ovviamente il Comitato rigetta totalmente».
E lo stesso Comitato annuncia una sua probabile partecipazione al consiglio comunale di Lucca che si terrà oggi, nell'ambito del dibattito instauratosi in lucchesia sulla questione dell'accorpamento delle province. E annuncia anche una una serie di incontri che verranno organizzati nel mese di settembre sia a Pescia e in Valdinievole, sia in Lucchesia.
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