Italia
Pineta in fiamme durante la notte sulle colline di Pescia
Altra giornata caldissima sul fronte degli incendi Distrutti ettari di bosco, difficile l’opera di spegnimento
PESCIA. Un’altra giornata, o, meglio, nottata di fiamme in Valdinievole. Come successo alcuni giorni prima sulle colline montecatinesi, anche in questo caso si è trattato di un “fuoco di ritorno”, scoppiato e, probabilmente, provocato, da un incendio che nei giorni precedenti aveva interessato la stessa area.
In ogni caso riuscire a spegnere il fuoco divampato domenica sera nella zona di Malocchio, sulle colline al confine tra Pescia, Marliana e Buggiano, non è stato un gioco da ragazzi. L’intervento ha richiesto ben dieci squadre, tra vigili del fuoco, Comunità MontanaCroce Rossa Buggiano, Protezione Civile Pescia e tecnici provinciali. In totale 23 uomini che da poco prima delle 20 (l’allarme è scattato alle 19,46) sono stati impegnati a cercare di domare le fiamme, in alcuni momenti altissime, che avevano investito un bosco di pini.
Fortunatamente non vi erano abitazioni nelle immediate vicinanze, ma la preoccupazione principale era quella di un possibile estendersi dell’incendio. A complicare l’opera del personale, oltre le temperature altissime che ha dovuto affrontare, la necessità di operare solo da terra: vista l’ora (l’incendio è scoppiato proprio mentre il chiarore del giorno lasciava il posto alla notte) era infatti impossibile far decollare l’elicottero. L’opera di spegnimento, favorita almeno dal fatto che il fuoco si muoveva solo su un fronte (interessando un’area già incendiata nei giorni precedenti) ha richiesto alcune ore. Alle 23 la situazione poteva dirsi finalmente sotto controllo, anche se l’opera del personale è proseguita sino a tutta la giornata di ieri.
Fino alle 9 di ieri l’area incendiata è stata sottoposta a un intervento di bonifica, poi è subentrata una squadra del Comune di Pescia per sorvegliare la zona, per evitare in un possibile ritorno di fiamma. Una sorveglianza quanto mai opportuna visto che la causa del nuovo incendio (che ha distrutto circa un ettaro di bosco) stavolta non sarebbe da ricercarsi nell’azione del solito piromane (almeno non direttamente), ma in una ripresa di un rogo di alcuni giorni prima (quello sì provocato probabilmente da un incendiario).
Un fenomeno non insolito, specialmente nel caso (come questo) dei boschi di conifere, con gli aghi di pino sotto i quali la brace può continuare ad ardere per giorni, fino a innescare un nuovo incendio.
Ed è proprio questa l’ipotesi ritenuta più probabile da parte del personale intervenuto a Malocchio, in località Casa Nuova, anche se non è del tutto esclusa una nuova azione diretta da parte del piromane (o dei prromani) che da oltre una decina di giorni sta mettendo in ansia la Valdinievole, distruggendone il patrimonio naturale e mettendo a rischio la vita delle persone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
