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L’assessore in difesa del Cosma e Damiano

PESCIA. L’ipotesi nuovo ospedale? Una chimera ormai tramontata. Ne è sicuro l’assessore alla sanità di Pescia Francesco Conforti, che mette una sorta di pietra tombale al progetto, in difesa della...

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PESCIA. L’ipotesi nuovo ospedale? Una chimera ormai tramontata. Ne è sicuro l’assessore alla sanità di Pescia Francesco Conforti, che mette una sorta di pietra tombale al progetto, in difesa della struttura attuale.

« La realtà è sotto gli occhi di tutti e parla da sola – scrive Conforti – a oggi, non c’è un solo centesimo su cui contare e il progetto appare sempre più come un’illusione, pericolosa, perché in grado di sottrarre attenzioni e finanziamenti alla struttura attuale. Questo lo abbiamo denunciato da sempre, anche quando abbiamo partecipato al protocollo d’intesa, perché nessuno potesse accusarci di sterile conservatorismo pregiudizialmente contrario al nuovo. Abbiamo però tenuto sempre un atteggiamento critico e di sorveglianza, che ha permesso di evitare fino a oggi una deriva ancora peggiore, basti pensare al piano di fattibilità».

Quindi Conforti prosegue: «In ogni caso abbiamo ribadito in tutte le sedi che la priorità assoluta rimane la difesa e il potenziamento dell’ospedale attuale. In questo siamo stai confortati dallo stesso Governatore Rossi, che nella lettera di risposta alle centinaia di cartoline inviate dai cittadini ha espressamente dichiarato che non c’è nessuna intenzione di chiudere la nostra struttura la quale, anzi, deve continuare a svolgere un ruolo strategico per tutto il territorio. Se poi le parole del Governatore non bastassero, sono arrivate anche le recenti norme del Governo Monti che, nella revisione della spesa pubblica prevedono la chiusura degli ospedali sotto i 120 posti letto, ma il nostro ospedale va ben oltre questo limite. Insomma, si tratta di un bene prezioso che abbiamo ereditato dalla lungimiranza dei nostri padri e abbiamo il dovere di preservarlo, nell’interesse dell’intera comunità e specie dei più deboli. Perciò l’unico obiettivo realistico e responsabile non può che essere l’impegno totale, senza confusioni tra vecchio e nuovo, sulla struttura attuale. Si pretenda allora che si mantengano gli impegni presi, insieme con i servizi e le eccellenze attuali».

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