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A metà settembre il via ai lavori per la nuova rotonda

A metà settembre il via ai lavori per la nuova rotonda

Cantiere già appaltato, l’annuncio del sindaco di Uzzano «Situazione insostenibile, siamo a un incidente a settimana»

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UZZANO. «Francamente la situazione è diventata davvero insostenibile, qui si viaggia a una media di un incidente a settimana. La cosa curiosa è che quella rotonda (che però non è una rotatoria) era nata proprio per ridurre i pericoli, e fino a non molto tempo fa quel ruolo lo ha svolto egregiamente, poi però qualcosa è cambiato»: il sindaco di Uzzano Riccardo Franchi, pur annunciando come imminente la soluzione, non nasconde il problema dell’incrocio “ad anello” sulla via Lucchese, al confine con Buggiano. Un incrocio che nella forma ricorda una rotatoria, ma dove in realtà il sistema di precedenze è, giocoforza, regolato in modo diverso rispetto a una normale rotonda, dove chi è dentro ha la precedenza. In questo caso invece la precedenza è di chi viaggia sulla direttrice principale Pescia-Montecatini, sia che stia entrando nella rotatoria, sia che la stia attraversando. E questo causa, in chi non conosce la zona: ignorando la segnaletica si affida all’abitudine e, pensando di essere su una “rotatoria standard”, tende a comportarsi di conseguenza, col rischio di tagliare uno stop o di bloccarsi a dare la precedenza quando invece è sua. Gli effetti si vedono nel gran numero di incidenti, l’ultimo appena tre giorni fa con protagonisti, non a caso due turisti stranieri.

L’ipotesi di intervenire cambiando la segnaletica, per creare un sistema di precedenze “normale”, al momento non pare praticabile: quell’incrocio ricorda sì una rotonda, ma non lo è completamente, e un semplice “trasloco di cartelli” e una riverniciatura dell’asfalto non potranno bastare. Serve proprio un intervento per cambiarne la forma e farne davvero una rotatoria. E i lavori, annuncia il primo cittadino, sono imminenti: «Il via del cantiere è previsto per metà settembre. Abbiamo dovuto reperire le risorse, tener conto del patto di stabilità, ma finalmente ci siamo. I lavori sono stati assegnati e abbiamo fatto anche quelle opere (il taglio di alcuni alberi al centro dell’attuale rotatoria ndr) per permettere alla ditta di trovare tutto pronto per partire».

Si tratta di lavori destinati a durare parecchio e, inevitabilmente, a creare disagi, ma il gioco vale la candela, vista la pericolosità dell’intersezione. Una situazione che ha del paradossale: «Quando nei primi anni novanta fu creata quella sorta di rotatoria – ricorda Franchi – si trattava di intervenire su un incrocio pericoloso. I lavori furono fatti poco dopo un incidente mortale, e in effetti la situazione migliorò parecchio. Solo che con il tempo, e con il diffondersi delle nuove rotatorie, con le loro regole, la situazione è cambiata, e quell’incrocio è tornato a essere un pericolo». (l.s.)

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