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BRACCIO DI FERRO

La Papier non si arrende «No alla nuova discarica»

di Elena Guerri
La Papier non si arrende «No alla nuova discarica»

MONSUMMANO. Prosegue il braccio di ferro tra l’amministrazione comunale e la Papier International sulla spinosa questione dell’ampliamento della discarica del Fossetto. Da un lato l’azienda,...

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MONSUMMANO. Prosegue il braccio di ferro tra l’amministrazione comunale e la Papier International sulla spinosa questione dell’ampliamento della discarica del Fossetto.

Da un lato l’azienda, promotrice di una politica di salvaguardia ambientale e “madre adottiva” delle otto cicogne, ormai divenute un simbolo, pronta a combattere per difendere la sua proprietà e i “suoi” volatili; dall’altro il Comune di Monsummano deciso a portare avanti i propri progetti sul territorio.

«Legittimo il diritto di critica, ma i fatti non vanno travisati». Questo il primo commento dell’amministratore delegato Arnaldo Barni. «La Papier – aggiunge – sconfessa i dati forniti dal sindaco perché sono contrastanti rispetto a quelli che emergono dal progetto di ampliamento della discarica in discussione in Provincia. Infatti dagli elaborati emerge immediatamente lo sconfinamento nella proprietà della Papier con l’acquisizione di un’ampia porzione del suo terreno».

La replica è diretta contro l’intervento del primo cittadino Rinaldo Vanni che aveva affermato: «La Iti pensi ai dipendenti e non alle cicogne; non vi sarà un ampliamento della discarica, bensì una riqualificazione del Parco del Fossetto. Mi auguro che vi sia una sensibilità maggiore invece per i dipendenti che lavorano sotto 50 mila mq di eternit».

«La Papier – contrabatte con forza Barni – opera nel pieno rispetto della legge e nessuna prescrizione di sicurezza è stata trascurata. La copertura in eternit è un decimo rispetto alla superficie dichiarata dal sindaco ed è perfettamente mantenuta e controllata. Nessun pericolo né per i lavoratori, né per l’ambiente. Anzi in futuro la Papier si ripropone di aprire il suo impianto al pubblico, in specie a quello più giovane, per mostrare il futuro parco della cicogna oltre che per far conoscere l’azienda stessa, una delle prime in ordine di importanza nel tessuto produttivo di Monsummano».

Al momento nessuna decisione definitiva è stata portata avanti, ma l’amministrazione ha già comunicato alla Iti che, in mancanza di un accordo bonario, subirà l’esproprio.

« La Papier – conclude Barni – non si arrende. È pronta a fare la sua parte anche per l’ambiente, mentre è tempo che gli amministratori abbandoni l’idea di consumare territorio per fare discarica e si occupino di esso con maggiore coscienza e rispetto delle attività produttive che esso ospita”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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