Sicurezza
L’ondata di caldo colora di verde un torrente in Padule
In forte anticipo rispetto al passato nel canale del Terzo si assiste alla proliferazione di una particolare alga
PONTE BUGGIANESE. Se in Cina hanno il Fiume Giallo, dalle nostre parti possiamo rispondere con il... torrente verde. Chi, non conoscendo il territorio, si trovasse a passare dal Padule, l’immagine offerta dal canale del Terzo, nella zona al confine tra Ponte Buggianese e Fucecchio, potrebbe pensare di trovarsi davanti a un allarmante caso di inquinamento. Il fiume appare, infatti, di uno splendente color verde, al punto che, visto dall’alto, sembra un gigantesco serpente che striscia attraverso la valle.
Niente paura però o, almeno, niente allarme chimico. Il fenomeno è ben conosciuto a chi frequenta l’area naturale, anche se, quest’anno, si è presentato in tempi diversi da quelli usuali. Come accaduto recentemente al Mar D’Azov, che aveva assunto un’apparentemente inspiegabile colorazione rossa, anche qui il responsabile di tutto è un semplice microrganismo. Si tratta della “Eugenia Viridis”, un’alga flagellata assolutamente innocua per l’uomo, che in determinate condizioni si riproduce a dismisura, dando una colorazione smeraldo al corso d’acqua.
Un fenomeno, scrivevamo, già noto tra i frequentatori del Padule, ma che quest’anno si è presentato in forte anticipo rispetto al passato, a dimostrazione delle eccezionali condizioni meteo che caratterizzano questa estate. Insomma, l’organismo in quanto tale non è un motivo di preoccupazione, ma piuttosto è un ulteriore segnale di allarme per la criticità dell’attuale condizione climatica.
«La proliferazione di questo microrganismo in questo canale del Padule – spiega Guido Guidotti dell’associazione Amici del microscopio – di solito si verifica tra l’ultima settimana di agosto e la prima settimana di settembre, quando avviene. L’anno scorso, per esempio, non si è presentato, per le condizioni meteo sfavorevoli, con piogge sporadiche e vento. Quest’anno invece, ed è questa la novità, il fenomeno si è registrato dalla prima settimana di agosto. Un anticipo di tre settimane provocato dalla straordinaria ondata di caldo». Insomma, un’altra testimonianza dell’eccezionalità di questa stagione.
Decisamente curiosa poi la storia di questo particolare organismo, appartenente, a seconda delle condizioni, al regno vegetale o a quello animale. A cose normali, in presenza di luce, è un’alga, quindi un vegetale, ma capace di muoversi grazie al flagello e di nutrirsi, quando la luce non c’è, inglobando prede come un animale. Un testimone e, per gli scienziati anche un protagonista, della storia dell’evoluzione: è ritenuto infatti tra i responsabili della creazione (attraverso la fotosintesi) dell’atmosfera ricca di ossigeno, ma anche un anello fondamentale nella catena evolutiva. (l.s.)
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