La manifestazione
L’area naturale invasa dai cinghiali
«Abbattimenti da aumentare»: appello dell’associazione “Terra Nostra” alla Provincia
PONTE BUGGIANESE. Da un microrganismo innocuo (vedi articolo sopra) a un altro essere vivente che, invece, non è né micro, né innocuo. Sta infatti aumentando a dismisura il numero di cinghiali nell’area del Padule. Lo denuncia l’associazione proprietari pistoiesi “Terra Nostra Unita”.
Specialmente nelle ore notturne gruppi di cinghiali piccoli e grandi stanno devastando l’intero territorio del Padule, con gravi danni alla flora palustre e alle colture agricole nelle immediate vicinanze.
«Non è difficile imbattersi in questi animali anche durante il giorno – spiegano dall’associazione – come è già accaduto a numerose persone praticanti l’area. Il nostro appello, e non è il primo, è indirizzato alla Provincia di Pistoia, perché prenda quanto prima provvedimenti al riguardo. In tempi non sospetti si parlava di eradicazione della specie cinghiale nel Padule, sembra invece che questi animali siano tutelati,dati i limitati interventi preventivi attuati da chi di dovere in quest’ultimo anno. Ragion per cui invitiamo la Provincia ad aumentare il numero di giornate per la caccia di controllo sul cinghiale, a incentivare e sensibilizzare i soggetti adibiti agli abbattimenti per garantirsi una loro più frequente disponibilità e, non per ultimo, a creare delle zone bianche (già previste da tempo e come già esistenti da qualche anno nel comprensorio fiorentino del Padule) affinché, anche durante la stagione venatoria, tutti i cacciatori praticanti l'area palustre che si possono occasionalmente imbattere in un cinghiale siano autorizzati, nel rispetto delle regole, al loro abbattimento».
«Solo attuando questi provvedimenti – chiude “Terra Nostra” – potremo forse limitare ai minimi la presenza dei cinghiali in Padule, e ridurre i danni che arrecano al patrimonio natualistico e all’agricoltura».
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