Sicurezza
Cella ricorda il sacrificio di Berghinz
«Voglio ricordare che pochi giorni prima della liberazione di Montecatini, Giovanni Battista Berghinz, catturato dalle S.S., fu torturato e ucciso in forno crematono della Risiera di San Sabba di Trieste»
MONTECATINI. «Voglio ricordare che pochi giorni prima della liberazione di Montecatini, Giovanni Battista Berghinz, catturato dalle S.S., fu torturato e ucciso in forno crematono della Risiera di San Sabba di Trieste». A ripercorrere la figura di questo martire del nazifascismo è Giovanni Cella, studioso e autore di libri di storia locale.
«Era il 12 agosto 1944 – scrive Cella – Berghinz era nato a Bagni di Montecatini l’8 febbraio 1918, da genitori friulani, profughi dopo la ritirata di Caporetto. Laureato in giurisprudenza, ufficiale dell’esercito, partigiano nella brigata Osoppo-Friuli col nome di battaglia “Barni”. È stato decorato con la medaglia d’oro al valore militare alla memoria quale “eroe del silenzio” con la seguente motivazione: “Ardente passione e sublime senso del dovere fecero di lui un eroe, che, lasciata la terra straniera dove combatteva, tornava attraverso stenti e peripezie nel sacro suolo della Patria per impugnare le armi e difenderla dalla oppressione. In numerosi audaci sabotaggi e arditi colpi di mano rifulgeva il suo valore santificato dalla epica lotta combattuta. Arrestato, seviziato, ridotto quasi cieco subiva con stoica rassegnazione e fiero contegno ogni martirio, ma non tradiva i compagni. Decedeva sotto i colpi dei suoi carnefici, assurgendo nel cielo dei più puri eroi della Patria” (Zona di Udine, 12 agosto 1944)».
«Nel mio libro “In cerca di te”, Giovanni Battista Berghinz è annoverato fra i protagonisti “speciali” della rinascita della città. Alla sua memoria, il Comune di Montecatini Terme ha intitolato una strada e ha apposto il suo nome sulla lapide all’ ingresso del cimitero. Nel 2013 ricorrerà il 70° anno del sacrificio di un concittadino: esistono i presupposti giuridici, oltre a quelli morali, per il conferimento della cittadinanza alla memoria?».
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