Finanza
Multe a lucciole e clienti vietato parlarsi in strada
Firmata l’ordinanza anti-prostituzione, sanzioni di 500 euro ai trasgressori Il sindaco: «Voglio colpire la domanda». I vigili in strada anche in borghese
MONTECATINI. Un minuto dopo la mezzanotte di domani le prostitute che ostentano le proprie nudità o adescano i passanti con offerte di sesso a pagamento rischiano una multa di 500 euro.
Stessa sanzione per chi si avvicina alle signorine per chiedere informazioni e concordare tariffe e servizi.
Lo prevede l’ordinanza firmata dal sindaco Giuseppe Bellandi – anticipata domenica dal Tirreno - che resterà in vigore fino alle 24 del 30 ottobre. È il provvedimento invocato da chi non vuole più assistere alla fila di ragazze seminude sui marciapiedi e lungo le strade a ridosso del centro. Con la Ztl le belle di notte sono quasi sparite dall’area del mercato coperto. Restano a presidiare i viali della cintura cittadina. L’ordinanza, alla cui stesura ha collaborato anche il dirigente del commissariato, Corrado Mattana, è stata presentata ieri mattina dal sindaco con la comandante della polizia municipale, Michela Cupini e il vice, Andrea Ghilardi.
Collaborazione. Premette Bellandi: «Questa ordinanza è il prodotto della professionalità dei vigili e della stretta sinergia con le forze dell’ordine. Il prefetto, che ringrazio per il suo contributo, ha dato parere favorevole a questa iniziativa».
Quindi il senso dei divieti. «Affrontiamo il fenomeno che per le sue caratteristiche richiede un atto contingibile e urgente per prevenire e contrastare i gravi pericoli legati alla prostituzione in strada. Non avrebbe avuto senso colpire solo le lucciole. La dissuasione deve essere forte e mirata soprattutto sui clienti». Aggiunge il comandante Cupini: «Abbiamo avuto episodi gravi, come violenze sessuali, risse tra prostitute con lesioni».
Le vie a luci rosse. Nella geografia delle strade del sesso inserite nel provvedimento, la polizia municipale include quelle vie dove le prescrizioni verranno fatte rispettare con maggiore severità. Non ci sono solo le forze dell’ordine in divisa e con auto di servizio. È prevista la presenza anche di agenti in borghese pronti a captare o interpretare l’abbordaggio mercenario tra cliente e lucciola in modo da far scattare il verbale. Sono state individuate le seguenti vie da monitorare: viale Adua, viale Bustichini, viale Diaz, via Peloni, via Colombo, Largo Caduti di Nassyria, viale Marconi, via Dalmazia, via Pistoiese, piazza Italia, Corso Matteotti, Largo Kennedy, via Tripoli, via Foscolo, via Gentile, Largo Salvo D'Acquisto, Largo caduti nei Lager, via Gallo, via dei Colombi, Largo Donatori di Sangue, via Marruota, via Leonardo Da Vinci, via dei Martiri e via Lucchese.
Cosa non si deve fare. Le prostitute non possono avere «comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell'assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione». Agli aspiranti clienti è proibito «richiedere informazioni a soggetti che pongano in essere i comportamenti sopradescritti e di concordare con gli stessi l'acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento».
Sicurezza e codice stradale. Bellandi e Cupini sottolineano che l’ordinanza è impostata per rispondere a esigenze di sicurezza. Per quelle infrazioni legate ai comportanti al volante con automobilisti che si fermano alle rotonde o che fanno inversione a u nel tour a caccia di belle di notte, le sanzioni sono già previste dal codice della strada.
LEGGI L’ORDINANZA INTEGRALE
CONTRO CLIENTI E LUCCIOLE
www.iltirreno.it
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