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Montecatini

SICUREZZA: CONFESERCENTI REPLICA

«Se tutto va bene perché si ripetono i furti negli hotel?»

«Se tutto va bene perché si ripetono i furti negli hotel?»

MONTECATINI. «L'indispettita risposta del Sindaco ci obbliga a replicare con una paziente risposta. Confesercenti e Asshotel hanno sempre avuto una linea propositiva e costruttiva. Il nostro progetto...

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MONTECATINI. «L'indispettita risposta del Sindaco ci obbliga a replicare con una paziente risposta. Confesercenti e Asshotel hanno sempre avuto una linea propositiva e costruttiva. Il nostro progetto per uscire dalla crisi, presentato all'Imperiale, andava in questa direzione. Non abbiamo mai ritenuto di affermare le verità del Vangelo. Intendevamo dare un contributo per un disegno complessivo di rilancio. Da parte del Comune si è brillato per l'assenza di una strategia per un nuovo inizio della città, senza peraltro aver risolto alcun problema di fondo, ad iniziare dalle Leopoldine. Ci dispiace dover constatare che al sindaco non piacciono i contributi di proposte concrete per risolvere problemi reali».

Confesercenti non ha preso bene la risposta del sindaco alla richiesta di predisporre un piano per la sicurezza. Quell’invito di Bellandi a trasferirsi a New York a chi dice che oggi la metropoli americana è più sicura di Montecatini, è risultato troppo semplicistico, e anche sprezzante, al trio Innocenti-Bruzzani-Bartolozzi che aveva firmato l’intervento. E che replica alla replica. «Una rappresentanza datoriale come la nostra – continuano – può fare il proprio mestiere brillando per il silenzio, oppure stando allineata e coperta ai vari livelli di governo? In questo caso sì che sarebbe opportuno seguire il consiglio di andarsene a New York. Invece, rimaniamo saldamente sul nostro territorio a difesa delle imprese e per lo sviluppo della città, convinti che la nostra è un'azione di interesse generale per il benessere dei cittadini».

Riguardo alla sicurezza la posizione di Confesercenti è chiara: «insieme al patrimonio termale da rilanciare, è la priorità assoluta. Pensiamo che sia un obiettivo condiviso, a meno che non ci si auguri il fallimento delle aziende. Come associazione abbiamo sempre sostenuto con de determinazione il duro lavoro delle forze dell'ordine. Respingiamo al mittente con sdegno la bassa insinuazione di un nostro attacco nei loro confronti. Così come riaffermiamo la nostra piena disponibilità alla collaborazione con le autorità, ad iniziare dal Prefetto e dal Questore.

Il contenuto della nostra presa di posizione è quello di sollevare la carenza di risultati concreti e tangibili, a proposito della sicurezza. Ciò non significa che le forze dell'ordine non lavorino pesantemente. Quello che conta però sono i risultati. Non è accettabile che si ripetano furti negli alberghi, che si verifichino furti di pullman, che permangono zone fortemente degradate e insicure, per fermarsi qui. Per ottenere efficaci risultati certamente occorrono risorse e uomini. Ci sono o ci saranno rinforzi di uomini delle forze di polizia? Sappiamo bene la situazione di difficoltà economica, ma ciò non significa che non sia possibile fare di più, anche con il contributo delle categorie economiche. La proposta di un partecipato piano per la sicurezza non pensiamo sia un'offesa per nessuno. Aveva l'obiettivo di contribuire a trovare soluzioni che funzionino, a differenza di quanto avviene oggi, pur esistendo come dice il sindaco già tutto, o quasi tutto».

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