Sicurezza
«Fatto fuori dal sindaco per giochi di potere»
L’ex assessore Volpe all’attacco dopo la sua esclusione dalla giunta «È il vecchio che avanza ma il risultato elettorale così è stato stravolto»
MONSUMMANO. Inizia con i ringraziamenti ma prosegue intingendo la penna nel veleno l’ex assessore Gianluca Volpe, messo da parte dal sindaco Rinaldo Vanni in quello che lui stesso definisce “il blitz d’agosto”. «Prima di tutto – esordisce Volpe – è mia intenzione ringraziare coloro che mi sono stati vicini in questa avventura durata tre anni. Un'esperienza interessante che mi ha fatto crescere e mi ha fatto conoscere persone che mi porterò dentro, che ruotano intorno alle associazioni sportive».
Poi Volpe va al sodo. «Il sindaco non si è preso nemmeno la briga di parlarmi – rivela – e dirmi che dopo tre anni mi aveva revocato le deleghe. Balcarini & Co. gli hanno imposto anche questo divieto? I rapporti umani, davanti ai numeri, tendono ad azzerarsi. Che amarezza. Nella versione ufficiale, mi sono state revocate le deleghe per ridurre i costi della politica. Sicuro che sia proprio questa la motivazione? Sono curioso di vedere il decreto di revoca per capire meglio».
Per Volpe poi è interessante anche notare la tempistica del rimpasto: «I primi di agosto nella speranza che siano meno persone ad accorgersene . Al sindaco e al Pd mancavano i numeri in consiglio per non “andare a casa”, sono stati messi sotto scacco da due politicanti nostrani che hanno colto la palla al balzo e i giochi sono fatti. Basterà questa mossa a risolvere tutti i problemi di questa maggioranza? Chissà che un giorno non siano proprio i numeri a rimettere tutto in gioco».
«Gli unici numeri che a me interessano sono quelli che nascondono volti e persone: circa 200 elettori che avevano scritto il mio cognome sulla scheda elettorale, più quelli che avevano votato il mio partito. Se poi si sommano anche le preferenze del mio compagno defenestrato Giacomo Pasqui, gli elettori traditi sono moltissimi. La segretaria del Pd, Lucia Maionchi, aveva già provato a “suggerire” a fine giugno alla segretaria comunale Idv che sarebbe stato opportuno che facessi un passo indietro per la salvezza della maggioranza. O per la salvezza del Pd?
Ricordo che nella nostra città adesso abbiamo una giunta e una maggioranza dominati da un'unica forza che si è sbarazzata sia di Idv che di Rifondazione, ossia o partitiche hanno contributo in modo rilevante alla vittoria del sindaco al primo turno. Negli ultimi mesi sono stato impegnato per lavoro a Roma. È andato bene tutto fino a quando i voti di Rifondazione non sono diventati “ballerini”; a quel punto il nostro nuovo, o meglio riusato, assessore Balcarini, e il fido consigliere Maccioni hanno messo sotto torchio il sindaco e il Pd per avere un posticino in giunta, paventando un'uscita dalla maggioranza. Come dire, con questa mossa non il nuovo, ma il vecchio ritorna ad avanzare per il bene della maggioranza, che ormai è soltanto la brutta copia di quello che è stato il risultato elettorale di tre anni fa».
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