Sicurezza
Arriva l’impianto famiglie dissetate
Brindisi a base d’acqua per decine di residenti dei Pianacci Inaugurato l’acquedotto invocato da quarant’anni
UZZANO. Si sono conclusi i lavori di costruzione dell'acquedotto nella località dei Pianacci, sulle colline di Uzzano. Finalmente le 40 famiglie che abitano nella zona potranno quindi usufruire del servizio di fornitura dell'acqua potabile da sempre assente. Fino ad oggi gli abitanti della frazione, dove si trovano anche alcuni esercizi commerciali, hanno sopperito alla mancanza del servizio grazie ai pozzi privati e in alcuni casi a cisterne. Poi l'amministrazione passata ha dato il via agli interventi per la costruzione dell'acquedotto, interventi che la giunta Franchi, che ha voluto fortemente il completamento dell'opera, ha portato a termine.
«È un progetto importante - aveva commentato il sindaco Riccardo Franchi in occasione della conclusione del primo lotto - poiché in questo modo diamo una risposta a tutte quei cittadini che da più di 30 anni non hanno potuto usufruire di questo servizio. Voglio ringraziare la Regione, la Provincia e Acque Spa che ci hanno aiutato nella progettazione».
Ieri mattina si è tenuta la cerimonia ufficiale del secondo lotto dell’ acquedotto in località Pianacci. I residenti richiedevano questo intervento da almeno quarant’anni e palpabile era la soddisfazione dei numerosi presenti all’inaugurazione, avvenuta con un simbolico brindisi a base d’acqua.
Sono intervenuti il sindaco Riccardo Franchi, l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Fedi, altri rappresentanti dell’amministrazione, il funzionario dell’area tecnica Lorenzo Lenzi, oltre al responsabile di zona di Acque Spa Roberto Mantellassi.
«A Lenzi e Mantellassi va il sentito ringraziamento per il proficuo lavoro svolto in costante dialogo con la cittadinanza – si legge in una nota della giunta –. Si è trattato di un intervento che l’amministrazione comunale ha perseguito fortemente negli ultimi anni e, in particolare, con l’avvio dell’attuale mandato».
L’importo complessivo dell’intervento è di 250mila euro, finanziati con fondi della Regione Toscana (Artea), con i quali la località è stata dotata di un bene primario, utile alle famiglie e alle numerose attività agricole e turistico-ricettive insediatesi in zona.
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