Sicurezza
Un ponte di solidarietà con l’Emilia
Successo della cena di beneficenza e dell’asta di vini e quadri organizzata dallo Sporting Club al ristorante La Barca
MONTECATINI. Grande successo per la cena “Aspettando la 24 ore di tennis e solidarietà” organizzata dallo Sporting Club Montecatini che si è svolta giovedì sera al ristorante La Barca. Alla gara di solidarietà per le popolazioni terremotate dell’Emilia che ha fatto da ideale traino alla maratona tennistica iniziata ieri sera alle 19 (di cui parliamo sotto) hanno partecipato quasi 150 persone,, che si sono godute una bella serata d'estate portando il proprio aiuto a due comuni del Modenese, San Felice sul Panaro e Finale Emilia.
Alla cena, con un menù proposto dal giovane chef Edoardo Montagni, erano presenti anche due assessori dei comuni colpiti dal sisma, che sono stati accolti dalle parole del nostro sindaco Giuseppe Bellandi. «Dovremmo prendere esempio dai nostri amici emiliani - ha esordito Bellandi - per la loro capacità di ripartire dopo questa terribile esperienza. È l’occasione per stringere una nuova amicizia con questi comuni, cercando di fare tutto il possibile per aiutarli a uscire dalla situazione in cui si trovano. La grande partecipazione di questa sera è un chiaro esempio di società civile».
«Ringrazio tutte le persone che hanno reso possibile questo evento - ha risposto l'assessore allo Sport e vicesindaco di Finale Emilia Angelo D'Aiello - Legare questi momenti di solidarietà allo sport è molto importante e non può che farci felici. Con l’aiuto di gente come voi, per noi la vita potrà avere un nuovo inizio».Entusiasta della partecipazione anche l'assessore allo Sport di San Felice sul Panaro, Massimo Bondioli: «Di solito lo sport è un mezzo per socializzare, in questo caso diventa un mezzo per darci una mano. Ricordo a tutti le parole “fratelli d'Italia del nostro inno”, solo insieme possiamo, e dobbiamo, ripartire, per il bene di tutto il Paese».
Ad allietare la cena e a riempire i vuoti fra una portata e l'altra, ci hanno pensato il comico Niki Giustini, che ha sfoggiato un repertorio esilarante di imitazioni, e il musicista Paolo e il suo sax.
Ma la parte più interessante della serata è stata dopo il dessert, quando è cominciata l'asta benefica che ha messo in palio numerose bottiglie di vino d'annata (offerte dall’’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino di Alessandria) e alcuni capi d’abbigliamento autografati da sportivi di varie discipline. attitore d'eccezione è stato Gian Paolo Galloni, per trent’anni responsabile della comunicazione di Michelin Italia, che ha saputo piazzare quasi tutte le bottiglie, dal Barolo al Chianti Classico, ai Brunelli, per finire con un vino spagnolo del 1922. Nonostante la presenza di tutti questi capolavori che avrebbero fatto la gioia di qualsiasi enologo, i pezzi più pregiati dell'asta sono stati due quadri di Salvatore Magazzini e Aleandro Roncarà. Dopo di che, a fare compagnia al caffè, si è svolta anche una lotteria che ha messo in palio un completino da tennis, un racchetta e un tablet di ultima generazione, messo a disposizione dalla Olivetti tramite l’azienda di Stefano Severi. Ironia della sorte, ad aggiudicarsi la racchetta - come a dire, sport chiama sport - è stata la bella e fortunata Selvaggia Niccolai, presente alla cena in compagnia del marito Andrea, simbolo del basket montecatinese.
Niccolò D’Innocenti
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