La manifestazione
«Un compenso non dovuto ma non c’è stata concussione»
MONTECATINI. Un compenso non dovuto, ma nessuna volontà di commettere il reato di concussione. Ha risposto al gip Alessandro Buzzegoli e ha dato la sua versione dei fatti, Manuele Michelotti, 47 anni,...
MONTECATINI. Un compenso non dovuto, ma nessuna volontà di commettere il reato di concussione.
Ha risposto al gip Alessandro Buzzegoli e ha dato la sua versione dei fatti, Manuele Michelotti, 47 anni, il ragioniere commercialista di Montecatini finito ai domiciliari con l’accusa di concussione ai danni della moglie di un ristoratore per la cui società decotta era curatore fallimentare. Difeso dall’avvocato Giuseppe Castelli, il professionista ha respinto la contestazione mossa dalla Procura. Il legale ha chiesto al gip, che depositerà oggi la decisione, di cambiare il capo di imputazione da concussione a quello di compenso non dovuto previsto dalla legge fallimentare. Nel caso di accogliemento, Michelotti tornerebbe il libertà perché per quel tipo di reato non è prevista l’arresto.
Il commercialista è stato fermato dalla Finanza all’uscita dello studio legale a cui la donna si era rivolta per risolvere i suoi problemi dopo essere stata coinvolta, per poi uscirne diventando addirittura creditrice privilegiata, nel fallimento del marito. Secondo l’accusa Michelotti le aveva chiesto 8mila euro per saldarle il conto intero di 82mila euro della vendita della casa. Se si fosse rifiutata le avrebbe versato solo 53mila euro, senza gli interessi. (p.b.)
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