Sicurezza
«New York è più sicura? Allora andateci»
Il sindaco risponde stizzito alla Confesercenti che chiedeva un piano contro la microcriminalità
MONTECATINI. «La nostra non è una città in trincea e le forze dell’ordine stanno già facendo tutto quanto nelle loro possibilità». Così il sindaco, Giuseppe Bellandi, risponde ad Asshotel e Confesercenti, che chiedevano un piano per la sicurezza.
Presupposti scorretti. «So quanto lavoro stanno portando avanti – dice il sindaco – le forze dell’ordine, sia in fase preventiva che repressiva. Non riconoscerlo è un presupposto scorretto. Certo, non posso negare la presenza di microcriminalità e prostituzione, ma abbiamo ottenuto risultati e parlano i numeri, non le leggende metropolitane. Ho sentito le forze dell’ordine e mi hanno detto di essere amareggiate per ciò che hanno letto: sanno di fare un lavoro con professionalità e dedizione, per questo sono rimasti feriti».
Diversi da New York. Alle associazioni, che avevano detto che «oggi è più sicura New York di Montecatini», il sindaco risponde che «non è vero, ma se qualcuno si sente più sicuro laggiù, allora che ci vada. Oppure vengano con me a mezzanotte in pineta per vedere se non c’è sicurezza».
Tre punti smontati. Il sindaco ribatte poi punto su punto le richieste delle associazioni. «Chiedono – dice – personalità di grande prestigio per discutere di sicurezza. Ma qui parliamo di funzionari dello Stato: questo è il loro lavoro. Le competenze ci sono già». Si chiedeva poi il recupero della qualità ambientale delle zone degradate. «Ma quali sono – dice il sindaco – queste zone a rischio? Ci sono zone difficili, dove possono essere attivati maggiori controlli, per esempio negli appartamenti: ma tutte le scorrettezze le abbiamo già girate alla Finanza».
Infine Confesercenti aveva chiesto un piano di sorveglianza del territorio coordinato tra forze dell’ordine. «Esiste già – commenta Bellandi – e carabinieri e polizia si sono divisi il territorio per il controllo notturno».
Soluzioni. Il sindaco svela alcune strategie di lotta alla microcriminalità: «Abbiamo presentato al prefetto un’ordinanza con la quale chiediamo di poter fare multe ai clienti delle prostitute. Abbiamo poi istituito una pattuglia notturna dei vigili, per ora nel fine settimana, ma a settembre sarà attiva tutti i giorni. E anche le transenne e la Ztl aiuteranno a controllare il centro. Da un mese girano i poliziotti a cavallo, ma non ho ricevuto lamentele su carenze di organico da parte delle forze dell’ordine. Infine investiremo di più in telecamere, nelle zone che necessitano di un maggior controllo».
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