Finanza
Subito un piano per la sicurezza della città termale
Confesercenti e Asshotel lanciano il grido di allarme «Sorveglianza concordata fra tutte le forze dell’ordine»
MONTECATINI. «La questione sicurezza della città termale è ormai diventata cronica. Ci siamo sempre astenuti ad intervenire sull'argomento utilizzando i mezzi d'informazione, allo scopo di non colpire ulteriormente l'immagine termale e turistica. Nel passato abbiamo assistito, al contrario, a trasmissioni nazionali della Tv pubblica che hanno trattato piuttosto che le caratteristiche termali e turistiche, la presenza di 3.000 ragazze dell'Est. Sulla sicurezza molti sono gli incontri effettuati con le istituzioni. I risultati sono scoraggianti. Tuttavia non possiamo mollare. Cittadini, consumatori, turisti devono vivere e venire a Montecatini Terme con tranquillità. I titolari degli alberghi, dei pubblici esercizi, dei negozi, dei servizi, devono esercitare con serenità le loro attività».
È un vero e proprio grido di allarme quello lanciato da Confesercenti, con un comunicato a firma del direttore generale Riccardo Bruzzani, del presidente Maurizio Innocenti e della presidente di Asshotel Alessandra Bartolozzi. Il proliferare di furti, nelle abitazioni ma anche e soprattutto negli alberghi, i vari episodi di microcriminalità, per non parlare del fenomeno della prostituzione, sono tutti elementi che concorrono a formare un cattivo biglietto da visitaper la città turistica. «Tutti sono d'accordo – prosegue la Confesercenti – nel considerare la sicurezza il problema più importante. Risultati tangibili non ci sono. Anzi la situazione peggiora. È perciò doveroso insistere nei confronti delle pubbliche autorità (sindaco, prefetto, questore, comandante dei carabinieri, vigili urbani) sino a quando non sarà visibile un concreto segnale di cambiamento. Vogliamo essere chiari: non bastano più gli impegni generici o le pur fondate giustificazioni sulle carenze di organico e di mezzi delle forze dell'ordine e sui punti deboli delle leggi in vigore. Siamo consapevoli che tutto non potrà essere risolto rapidamente. Neppure, però, possiamo assistere passivamente all'incremento del degrado e della insicurezza. Non è affatto vero che non si può fare niente. Ci sono città italiane ed estere che sulla sicurezza, la microcriminalità, la qualità della vita hanno ottenuto positivi risultati; altre il contrario. Oggi è più sicura New Work che Montecatini Terme. È assurdo, ma vero. Eppure situazioni di disagio sociale esistono ovunque. Ciò significa che è possibile mettere in essere azioni efficaci. Dobbiamo certamente essere sensibili verso i più deboli, sprovvisti di qualsiasi intervento degno di un Paese civile. Ma questo esige interventi specifici e mirati. E, comunque, non possono esserci alibi al lassismo, all'abbandono, al degrado, al fatalismo. A maggiore ragione per una città termale e turistica». Insomma, Confesercenti chiede ufficialmente un vero e proprio piano per la sicurezza, fondato principalmente su tre aspetti .
Il primo: «un impegno politico/culturale di grande rilievo, attraverso il contributo di personalità di grande competenza e prestigio. Già parlare di sicurezza con professionalità e concretezza significa iniziare a fare sicurezza».
Secondo: «un progetto per il recupero della qualità ambientale delle zone più degradate e di quelle più a rischio della città».
Infine, un piano di sorveglianza e di controllo del territorio coordinato tra tutte le forze dell'ordine che preveda la loro costante presenza.
«La redazione di tale concreto e definito programma è di competenza del sindaco e del prefetto. Questo è quanto chiediamo loro, ancora una volta, con la massima disponibilità a dare tutto il nostro contributo e sostegno, facendosene carico per quanto ci spetta. Le autorità comprenderanno che sarebbe del tutto improduttivo chiedere incontri, illustrare la situazione, avere risposte inefficaci. Non riteniamo utile neppure assistere alle divisioni della politica. La sicurezza non è prerogativa di destra, sinistra, centro, ma è un diritto. A ben vedere è un problema di democrazia e di convivenza civile che dovrebbe stare a cuore a qualsiasi schieramento politico ed a qualsiasi autorità pubblica. Per la città termale, piccola e controllabile, sede di eventi nazionale e mondiali, è vitale per il suo futuro e per la sua economia».
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