Il Tirreno

Montecatini

Arretrato condoni da record Parte l’operazione smaltimento

di Francesca Maltagliati
Arretrato condoni da record Parte l’operazione smaltimento

Oltre 800 pratiche da istruire, le più “anziane” risalgono al 1980. Il sindaco: «Colpa di scelte passate» La gestione delle sanatoria torna al Comune: gli abusi vanno dagli ampliamenti ai box in lamiera

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Via libera ai condoni edilizi. Con luglio il Comune ha avviato le pratiche di condono arretrate. Ben 45 quelle per cui è già stata disposta l'assegnazione, che sono solo una minima parte di tutte quelle ancora giacenti nei cassetti e alle quali verrà messa mano nei prossimi mesi. Sono infatti circa 800 le pratiche da sistemare, di cui la maggior parte risalgono agli anni '80 e '90.

«Purtroppo questa – commenta il sindaco, Roberta Marchi – è una situazione vergognosa che testimonia una mancanza totale dell'amministrazione nei confronti dei cittadini. Il ritardo con cui il Comune si occupa dei condoni è legato a una serie di scelte sbagliate effettuate, prima fra tutte quella di affidare all'esterno la gestione delle pratiche, cosa che ha portato solo caos e inadempienze. Per questo, quando ci siamo insediati, abbiamo deciso di far riprendere la gestione diretta ai nostri uffici. In questo modo il Comune risparmia e finalmente siamo partiti con la sistemazione delle pratiche. Ce ne sono alcune che risalgono addirittura al 1980 e sarà difficile spiegare al cittadino che ha fatto domanda oltre vent'anni fa il perché le pratiche vengono espletate soltanto ora».

Difatti le circa 800 pratiche da sistemare, che verranno smaltite a gruppi di 30/40 al mese, risalgono ai condoni del 1985 e del 1994. Solo poche decine sono quelle che riguardano il condono del 2004. Gli abusi edilizi che verranno sanati sono di svariato tipo: si va dal semplice ampliamento all'immobile intero. Spesso si tratta di opere interne.

Qualora la pratica sia considerata completa e nel tempo non sia intervenuto alcun vincolo l'abuso verrà sanato d'ufficio, senza ulteriori adempimenti da parte del cittadino. Se invece sono necessarie delle integrazioni queste verranno richieste e, qualora non siano stati versati gli oneri dovuti al momento della richiesta, al cittadino ne verrà richiesto il versamento maggiorato degli interessi maturati. Questo significa che per il Comune l'avvio delle pratiche comporterà un'ulteriore entrata di denaro. Difficile però quantificarla visto che per i condoni richiesti nel 1994 era previsto il pagamento anticipato degli oneri. Alcuni problemi potrebbero poi sorgere per quegli abusi che sono stati commessi in zone soggette a vincolo paesaggistico.

Nel territorio ce ne sono vari che riguardano soprattutto strutture precarie in zone collinari, come ad esempio box in lamiera. Per questo tipo di abusi i tempi saranno più lunghi e sarà necessario attendere il via libera della Sovraintendenza. Potrebbero inoltre rendersi necessarie, se richieste, opere di adeguamento, oppure, nei casi insanabili, si arriverà all'abbattimento delle strutture.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa