Il Tirreno

Montecatini

Arrestato con la bustarella in tasca

di Pietro Barghigiani
Arrestato con la bustarella in tasca

Commercialista finisce ai domiciliari per concussione: voleva soldi per liquidare gli interessi di una vendita fallimentare

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MONTECATINI. Lo hanno fermato i finanzieri all’uscita dello studio legale con la bustarella appena intascata. Le banconote segnate dagli investigatori e le dichiarazioni della parte offesa che lo ha denunciato sono stati ritenuti elementi sufficienti per arrestare il ragioniere commercialista Manuele Michelotti, 47 anni, originario di Massa Cozzile, studio in via Toti, residente a Montecatini. Il professionista è accusato di concussione e si trova ai domiciliari. Stamani alle 10 Michelotti, difeso dall’avvocato Giuseppe Castelli, comparirà davanti al gip Alessandro Buzzegoli per la convalida del fermo.

Il commercialista è accusato di concussione per aver chiesto soldi a una donna, moglie del titolare di un ristorante fallito di Pistoia di cui il professionista aveva curato la procedura concorsuale, alla quale il Tribunale aveva riconosciuto un credito di 53mila euro che, con gli interessi, erano saliti a 82mila. Per gli inquirenti - l’inchiesta è condotta dal sostituto procuratore Giuseppe Grieco - Michelotti pur dovendo liquidare quanto disposto dal Tribunale avrebbe chiesto alla donna 8mila euro per saldarle il conto intero di 82mila euro. Se si fosse rifiutata le avrebbe versato solo i 53mila euro, senza gli interessi. Per incassare la differenza, e questa sarebbe stata la leva per invogliare a scucire la mazzetta, la donna avrebbe dovuto ingaggiare altre maratone legali con esiti e tempi non scontati. Dunque, pagare la bustarella per ottenere subito quello che, comunque, era un diritto stabilito dalla legge.

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