Sicurezza
Razzia di oro in casa prese anche le fedi
BUGGIANO. Ladri d’oro. E di ricordi. Quelli, i più preziosi, che non si possono ricomprare e che non si dimenticano. Vittima dei tradizionali raid estivi stavolta è stata Francesca Zucconi. Nella sua...
BUGGIANO. Ladri d’oro. E di ricordi. Quelli, i più preziosi, che non si possono ricomprare e che non si dimenticano. Vittima dei tradizionali raid estivi stavolta è stata Francesca Zucconi. Nella sua casa in via Circonvallazione i ladri sono entrati tre le le 20,30 alle 23,30 approfittando di una finestra, al secondo piano, lasciata socchiusa per la calura di stagione. Una volta nell’abitazione l’hanno perquisita palmo a palmo per poi fuggire con il bottino di gioielli e preziosi per oltre 2mila euro. In quei monili c’era un pezzo di cuore di Francesca, le fedi nuziali dei genitori con i nomi e la data del matrimonio: Iolanda e Viviano, 18 settembre 1954.
«Il resto mi interessa il giusto, ma vorrei riavere gli anelli di mamma e papà – è l’appello della derubata –. Sono un ricordo a cui tengo tantissimo. Una fede avrei dovuto portarla io, e l’altra mio fratello. Siamo attaccatissimi a quegli anelli».
I malviventi hanno dimostrato di possedere discrete doti di agilità. La finestra del bagno da cui sono entrati si trova a circa cinque metri di altezza. La casa non è isolata, ma non ha altre residenze con muri confinanti. Sul retro i ladri hanno avuto buon gioco nel raggiungere l’apertura per la quale non c’è stato bisogno di forzature. Entrati in casa si sono mossi nelle varie stanze aprendo e richiudendo armadi e cassetti.
«Non hanno messo a soqquadro gli interni – spiega Francesca Zucconi –. Infatti mi sono accorta del furto solo la mattina. Di sicuro sono entrati in cucina, nella stanza della lavanderia, in salotto e nelle camere da letto. Avevo messo insieme tutto l’oro per darlo a mio fratello. Lo hanno trovato e se lo sono portato via. Sportelli e cassetti sono stati aperti perché all’interno ci sono segni di qualcuno che ha rovistato, ma non hanno buttato all’aria arredi e mobili. Almeno quello me lo hanno risparmiato».
Sono finiti nella refurtiva orecchini, braccialetti e collane.E quelle due fedi nuziali che non potranno mai trovare un duplicato. «A volte è capitato che i ladri abbiamo dimostrato un minimo di compassione arrivando a restituire oggetti rubati di particolare valore affettivo. Spero ce l’abbiamo anche quelli che mi sono entrati in casa» è l’appello di Francesca per gli anelli dei genitori.(p.b.)
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