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La crisi si fa sentire Meno vacanze e sempre più corte

di Francesca Maltagliati
La crisi si fa sentire Meno vacanze e sempre più corte

Dalle agenzie di viaggio un altro segnale dei tempi duri Regge il fai da te ed è caccia aperta al “low cost”

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PESCIA. Per quest’anno la stessa spiaggia e lo stesso mare dovranno aspettare, e chi attendeva luglio e agosto per mandare la moglie in vacanza dovrà rinunciare a quel periodo di separazione che spesso rappresentava, soprattutto per le coppie datate, quella boccata d'aria che garantiva la continuazione della serenità coniugale.

Niente ferie per i valdinievolini. Almeno per alcuni, perché se la crisi si fa sentire in tutti i settori, quello della vacanze, che non rappresentano certo una necessità ma un surplus, giusto premio dopo un anno di lavoro (quando il lavoro c’è), non ne è rimasto indenne. Mai come quest’anno si è scelto di non andare in vacanza o di farlo low cost.

Anche chi può ancora permettersi di partire per un periodo di meritato riposo vuole infatti il risparmio. Finiti i bei tempi in cui, almeno ad agosto, non si badava a spese. La ricerca spasmodica è quella nei confronti del last minute, dell’offerta, oppure si opta per il fai da te, il classico contatto fra privati su internet che azzera i costi dell’intermediario e spesso evade le tasse previste per gli affitti di breve periodo.

«C’è stato un notevole calo – ci dice il titolare di Orylandia Viaggi e Vacanze, agenzia di viaggi di Pescia – delle persone che si rivolgono a noi per fare una vacanza, sia rispetto all’anno scorso che a quello precedente. Abbiamo preso questa agenzia quattro anni fa e, purtroppo, l’andamento è sempre stato in calo. Quei pochi che vengono cercano il viaggio a basso costo. È la prima richiesta che ci viene fatta. Pochi giorni fa una signora ha detto no a un viaggio in Egitto di quindici giorni all inclusive per due adulti e due bambini a 2400 euro perché troppo caro».

«La diminuzione – aggiunge Luigi dell’agenzia Myosotis – delle persone che vanno in vacanza è indubbia, anche se la voglia e il tentativo di cercare alternative economiche non mancano. Difatti in molti aspettano gli ultimi giorni per trovare un’offerta last minute e, magari, decidono di concedersi una sola settimana invece dei classici 15 giorni».

Altra tendenza oramai consolidata è quella del fai da te, attraverso la rete, alternativa che scelgono in molti, soprattutto i giovani, nella speranza di abbassare i costi. «Faccio tutto tramite internet – dice infatti Chiara – perché mi consente di scegliere e organizzare il viaggio che voglio e di usufruire delle offerte di alcune compagnie come la Ryan Air».

Se però, nonostante i tentativi, i soldi non bastano allora niente vacanze. Non ci sono più coloro che pur di non rinunciare optano per un prestito o per un finanziamento: «Qualche anno fa – dice Manolo Bianucci della Banca di Pescia – c’era anche chi era disposto a indebitarsi pur di fare una vacanza. Ora direi proprio di no. Se i soldi non ci sono si rinuncia e si rimanda a tempi migliori. La crisi ha indotto le persone ad una maggiore riflessività e oculatezza. I prestiti si chiedono per ben altre esigenze». Almeno questo.

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