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«Amministrazione zitta sui tagli alle Poste»

«Amministrazione zitta sui tagli alle Poste»

PESCIA. Disinteresse verso la città e i cittadini: questa l’accusa mossa dall’Unione Comunale del Pd all’amministrazione cittadina, prendendo come esempio il caso delle Poste «Mentre gli attuali...

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PESCIA. Disinteresse verso la città e i cittadini: questa l’accusa mossa dall’Unione Comunale del Pd all’amministrazione cittadina, prendendo come esempio il caso delle Poste

«Mentre gli attuali amministratori “lavorano” alacremente per mantenere in equilibrio i vari assetti istituzionali – si legge sulla nota del Pd – dispensando ruoli e incarichi, promuovendo e operando inopportune nuove assunzioni, tutto si sta disintegrando, Pescia s’impoverisce sempre di più e gli attuali amministratori stanno a guardare. Anzi, per meglio dire, insieme alle loro beghe di palazzo, qualcosa sono riusciti a fare, in quanto, sono riusciti ad assicurare a ogni singolo pesciatino l’innalzamento di tutte le tariffe e imposte, senza che questo abbia migliorato né aumentato i servizi alla cittadinanza, specialmente a quella, maggiormente disagiata, che continua, con passione e speranza a presidiare il nostro territorio montano.In una parola l’attuale Amministrazione chiede senza dare o, come minimo, chiede in modo spropositato e indecente, e restituisce veramente poco, quasi come se i cittadini di Pescia fossero un grande “bancomat” cui servirsi senza rendere conto a nessuno».

Quindi il caso dei tagli alle Poste: «Per citare un esempio – continua la nota – il servizio postale che, specie per le periferie e le nostre zone montane rappresenta un punto di riferimento essenziale: se non ci saranno interessamenti e interventi seri, anche degli amministratori locali, entro dicembre subirà la chiusura di tre uffici.Non dimentichiamo che Poste Italiane è un’azienda e, in quanto tale, segue le logiche del profitto e dell’interesse aziendale. Ma in tutto questo, deve e può intervenire la rappresentanza della comunità locale alla quale spetta l’onere di promuovere intese specifiche e facilitazioni per il mantenimento, anche integrato, del servizio. La delicatezza e la gravità del momento richiedono il massimo impegno e concentrazione su tutte le questioni che riguardano l’interesse generale dei cittadini e della città. Altri livelli istituzionali, come per esempio la Regione con voto unanime dell’aula, si sono già attivati anche su questo tema, pensa la giunta Marchi di portare in consiglio analoga iniziativa? Pensa di voler intervenire per salvaguardare posti di lavoro e il servizio? Ritiene che certi argomenti debbano essere trattati attraverso l’intero consiglio comunale oppure, anche in questo caso, lei farà una cosa e il suo partito un’altra? Pescia e i pesciatini hanno bisogno di certezze e coesione e, soprattutto, di un’amministrazione stabile. Le amministrazioni che non amministrano o amministrano con scarsi risultati, devono andare a casa».

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