Tanti sacchi di rifiuti lungo la sponda del Pescia
I volontari si ritrovano dopo l’iniziativa partita da Fb per ripulire il lungofiume Lattine, cartacce, bottiglie: in pochi metri è stato trovato di tutto
MONTECATINI. Si sono armati di sacchetti, scopa, guanti e, soprattutto, di buona volontà, quella stessa buona volontà che tanti cittadini hanno dimostrato di non avere, nemmeno per fare il semplice gesto di aspettare il primo cestino per buttare la cartaccia che hanno in mano. In effetti l’iniziativa nata su Facebook si è tradotta in un atto di accusa, non tanto verso la pubblica amministrazione, quanto piuttosto – appunto – verso quei concittadini che dimostrano tutta la loro inciviltà. Cartacce, contenitori di gelati, sacchetti, ma, soprattutto lattine e bottiglie. Tante bottiglie, da quelle di plastica a quelle di birra in vetro (alcune anche in frantumi).
In pochi volontari, meno di una decina, rispetto a quelli che avevano dato la loro adesione sul social network, in un paio di ore e in uno spazio abbastanza limitato (il Lungopescia dalle scuole Simonetti fino al parcheggio) hanno riempito sacchi e sacchi di spazzatura.
I volontari erano in parte riconducibili anche ad associazioni o formazioni politiche, tra l’altro anche lontanissime tra loro, ma l’iniziativa non voleva avere un significato “politico” nel senso comune del termine, semmai un significato “politico” nel senso letterale del termine, ossia quello di attenzione alla cosa pubblica. Persone diverse tra loro ma accomunate da una volontà comune, rendere la propria città più bella e più vivibile.
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