Finanza
Travolta e uccisa in bici davanti casa
Ex albergatrice falciata da un’auto. Sotto choc la giovane investitrice, il figlio della vittima le fa coraggio e l’abbraccia
MONSUMMANO. È stato un attimo. Una frazione di secondo per passare dalla vita alla morte a due passi da casa mentre stava rientrando dopo aver fatto la spesa.
Maria Luisa Orlandini, 76 anni, ex albergatrice a Montecatini, residente in una corte interna sulla Provinciale Francesca a Cintolese, poco dopo le 18 è stata falciata da un’auto.
Travolta e uccisa. Uno schianto che non le ha dato scampo. Secondo le prime ricostruzioni la donna era impegnata ad attraversare la strada spingendo la bici al cui manubrio teneva la borsa della spesa. Sull’asfalto sono rimasti i prodotti acquistati, pochi minuti prima di morire, al punto Conad, sull’altro lato della Provinciale.
Dopo essere uscita dal supermarket, distante qualche decina di metri dal luogo dell’incidente, Maria Luisa si è diretta verso casa. Per entrare nella via che porta all’abitazione doveva attraversare la strada. È stato in quell’istante che da Monsummano proveniva la Fiat 500 rossa guidata da una giovane che non è riuscita a evitare la pensionata. Lo scontro tra l’anziana che portava la bici a mano e l’utilitaria è stato devastante. Il corpo e la testa dell’ex albergatrice sono andati a incrinare il parabrezza della 500 all’altezza della conducente.
L’urto ha fatto sbalzare di alcuni metri il corpo di Maria Luisa che è finita esanime sull’asfalto. L’investitrice si è fermata una decina di metri più avanti in direzione di Larciano. Inutili gli interventi di automedica e ambulanza del Soccorso pubblico di Larciano.
Sotto choc. È scesa in preda alla disperazione e quando si è resa conto di quello che era accaduto è stata presa da un forte stato di choc. Ha atteso l’arrivo dei parenti all’interno della vicina farmacia. Poi è andata al comando della polizia municipale che ha provveduto a sequestrare l’auto.
L’abbraccio. Prima di allontanarsi la giovane è stata avvicinata da uno dei figli della vittima, Claudio Nardini, presidente della Misericordia di Monsummano. Lei ha cercato di giustificarsi. Lui l’ha abbracciata in un gesto capace di mettere insieme compassione e perdono.
Chi era. Maria Luisa Orlandini era sposata con Mario Nardini e aveva due figli, Claudio e Alessandro. Per anni con il marito aveva gestito una pensione a Montecatini dopo aver lavorato anche all’estero. Originaria di Cintolese, dopo la pensione era tornata nella sua amata frazione dove tutti le volevano bene.
«Se c’era una persona buona, questa era lei – la ricorda Giovanna Pazzini, titolare del supermercato Conad dove Maria Luisa era cliente fissa –. Si prodigava per gli altri, era davvero generosa. Aveva affrontato e superato tanti problemi di salute».
L’indagine. I rilievi dell’incidente sono stati svolti dai vigili urbani che dovranno chiarire la dinamica dello schianto mortale. Il corpo della pensionata è stato trasferito all’obitorio di Pistoia a disposizione della magistratura.
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