La manifestazione
Sindaco e assessore di Ponte «Sulla Tosap accuse ingiuste»
Una protesta, quella sulla tassa per l’occupazione del suolo pubblico, «inspiegabile»: così l’assessore Nicola Tesi e il sindaco Pier Luigi Galligani, replicano all’intervento – pubblicato sul...
Una protesta, quella sulla tassa per l’occupazione del suolo pubblico, «inspiegabile»: così l’assessore Nicola Tesi e il sindaco Pier Luigi Galligani, replicano all’intervento – pubblicato sul Tirreno di venerdì scorso – dell’Anva Confesercenti, con l’associazione di categoria degli ambulanti che parlava di «rincari inopportuni e inaccettabili».
«In relazione a quanto apparso sulla cronaca – scrivono assessore e sindaco – non comprendiamo le lamentele degli ambulanti e, soprattutto, l’articolo promosso da Anva Confesercenti in merito alla problematica della Tosap».
Sì, perché, come ricordato dagli amministratori, la Cosap (l’imposta al centro della protesta degli ambulanti) non c’è più, sostituita appunto dalla Tosap: «Come è noto – proseguono gli amministratori – dal primo gennaio 2012 la Tosap, e non la Cosap come riportato nell'articolo, è tornata in gestione diretta al Comune, che ha lasciato invariata la tariffa che è stata approvata con delibera del consiglio comunale nel 1994».
Quindi la spiegazione sui numeri di questa imposta: «Il calcolo della tariffa per gli ambulanti si basa di partenza su un’aliquota media che è pari a 1,033 euro al metro quadro, cui vanno applicate le riduzioni previste dal regolamento che sono del 50% per gli ambulanti, e di un ulteriore 30% per l’occupazione temporanea fino a 12 ore. In base a queste riduzioni si giunge a una tariffa a metro quadro di 0,362 euro che, per un banco di 30 metri quadrati, corrisponde a 10,86 euro. Inoltre, dopo i primi 14 mercati, è prevista una riduzione per i successivi 38, di un ulteriore 50% che porta ad un pagamento di 5,52 euro. Facendo un calcolo complessivo il costo annuo è di 361,80 euro, con un costo medio di 6,95 euro a presenza».
«Si deve tenere conto – prosegue la risposta all’Anva – che il gestore precedente applicava una riduzione ulteriore non dovuta del 50%, in quanto non esiste una convenzione con l’amministrazione comunale. Si deve però ricordare che la tariffa applicata a Ponte Buggianese, tenendo conto della tipologia del mercato settimanale, dell’affluenza della popolazione e delle tariffe applicate, risulta essere in linea con alcuni Comuni limitrofi che applicano la Tosap, molto più bassa di Comuni a Cosap e più bassa anche rispetto a Comuni simili come popolazione e dimensione del mercato. Non si possono prendere a riferimento, invece, i mercati settimanali più piccoli e che applicano quote minori la cui entità è nell’ordine di 0,04/0,05 al metro quadrato. Si deve, inoltre, ricordare, ad Anva e ai suoi associati, che la Tosap è un tributo, e che lo stesso è disciplinato dalla legge, mente invece la Cosap è un canone imposto dall’Amministrazione Comunale con diversa gestione rispetto al tributo».
Quindi la risposta all’appello per un confronto: «Per quanto concerne l'incontro di cui hanno fatto richiesta, questo è programmato per il mese di settembre».
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