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Sempre meno risorse A rischio tagli il servizio pullman

Sempre meno risorse A rischio tagli il servizio pullman

In consiglio interrogazione sul trasporto pubblico locale Timori crescenti soprattutto per i piccoli paesi

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PESCIA. In tempi di tagli si susseguono gli allarmi sui servizi pubblici, in particolare per quanto riguarda le piccole realtà. È il caso del trasporto pubblico locale. Un servizio già abbondantemente “limato” negli anni passati, e che potrebbe essere sottoposto a ulteriori “razionalizzazioni”, parola che può tranquillamente essere tradotta con il termine “tagli”. Una preoccupazione che interessa tutti, ma in particolare gli abitanti delle piccole frazioni, per le quali il trasporto pubblico rappresenta un qualcosa di fondamentale. E qual è la situazione di Pescia e del suo territorio? Questa la domanda contenuta nell’interrogazione rivolta dal capogruppo del Pd Roi Giorgi al sindaco Roberta Marchi.

Giorgi ricorda i tagli di risorse che negli ultimi anni, hanno colpito il sistema di trasporto di pubblico locale, tagli che sono proseguiti , fino ad arrivare al punti che le province toscane potrebbero trovarsi, a breve, impossibilitate a stanziare le risorse necessarie alla gara unica regionale per il cosiddetto “Tpl”.

«Anche la Provincia di Pistoia – sottolinea l’esponente del Pd – si trova nella condizione di ridurre notevolmente, fin dal prossimo settembre, il servizio assicurato fino ad oggi, avendo chiesto in alcuni incontri istituzionali ai Comuni di avanzare proposte per la riduzione e razionalizzazione delle corse sui propri territori».

Da qui le domande al sindaco: «Il Comune di Pescia ha partecipato a questi incontri convocati dalla Provincia? Corrisponde a verità che anche il nostro Comune dovrà ridurre in modo consistente il servizio di trasporto pubblico sul proprio territorio? In tal caso sono state già previste le corse da sopprimere e gli itinerari da razionalizzare? Nel caso che sia stato predisposto un piano di razionalizzazione, non ritiene opportuno e necessario farlo conoscere anche al consiglio e alla cittadinanza? Dovranno essere ancora i cittadini delle frazioni a essere quelli maggiormente penalizzati? Saranno confermati o ridotti (o soppressi?) i servizi “a chiamata”? È possibile conoscere i costi dei vari servizi di trasporto pubblico sul territorio comunale, sia attuali, sia quelli che, si immaginano, conseguenti al progetto di razionalizzazione?»

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