Sicurezza
Malore mentre è in testa Cavalla muore in pista
Durante la crisi travolge il sulky che la stava affiancando all’esterno facendo cadere il driver (scapola rotta), inutili tutti i soccorsi all’animale
MONTECATINI. La serata si stava avviando alla conclusione, era partita da poco la settima corsa, quella dei Gentlemen, quando sulla pista dell’ippodromo Sesana si è consumato il dramma. Un incidente, quello che dalle tribune è apparso solo come uno scontro tra due sulky, e che è costato la vita a una cavalla dalle belle speranze e un brutto infortunio al driver Stefano Baldi.
Un dramma che poteva avere conseguenze ancor più tragiche, se non fosse stato per l’istintiva fuga dello stesso Baldi fuori dalla pista e per la capacità di un altro driver, Nicola Del Rosso, di tenere l’equilibrio dopo il malore fatale che aveva colpito Palmaria, la sua cavalla. La corsa è stata immediatamente sospesa, e tutti i tentativi di strappare la cavalla dalla morte si sono rivelati inutili, il suo cuore ha ceduto dopo alcuni minuti. Una morte che, pare ormai certo, è stata provocata dal malore, non dall’incidente che, invece, è stato piuttosto una conseguenza.
Palmaria, cavalla di tre anni, figlia di una leggenda come Brandy Dei Fiori (il trottatore indigeno che ha vinto più di tutti dopo Varenne), con all’attivo 3 vittorie e 7 piazzamenti in 11 gare, stava conducendo la corsa, condotta dal driver montecatinese Nicola Del Rosso, un guidatore decisamente esperto, con 29 vittorie e 85 piazzamenti in 164 corse (e attualmente al comando della classifica del gentelmen). La corsa si stava accendendo, con l’attacco portato all’esterno dal sulky guidato Stefano Baldi (il nipote del mitico Vivaldo, e figlio di Alessandro, lo scopritore di “The Last Hurrà”), quando, nel giro di pochi secondi, si è consumata la tragedia. Palmaria ha accusato un malore, spostandosi improvvisamente verso l’esterno e colpendo, così, il sulky di Baldi. Il driver è stato sbalzato dal mezzo cadendo pesantemente sulla pista. Baldi ha avuto la prontezza di rialzarsi e correre subito verso l’esterno, per evitare di essere travolto dagli altri trottatori.
Una volta fuori dalla pista è stato soccorso: accusava un forte dolore su tutto il lato destro del corpo, in particolare alla spalla e al polso. I successivi accertamenti hanno mostrato una frattura della scapola, che lo costringerà a indossare il tutore per almeno un mese. Intanto, a pochi metri, per Palmaria invece non c’era più nulla da fare.
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