Sicurezza
Cosap, la rabbia degli ambulanti
L’Anva scrive al Comune: «Rincaro inopportuno e penalizzante»
PONTE BUGGIANESE. Protestano gli ambulanti a Ponte per il rincaro del suolo pubblico. Un balzello che incide sui già malconci bilanci di una categoria esposta ai primi venti di crisi. Questo aumento non ci voleva, dicono in coto alla giunta gli operatori del mercato.
Anva Confesercenti, nei giorni scorsi, ha inviato all'Assessore alle Attività Produttive del Comune di Ponte Buggianese, Nicola Tesi, una nota nella quale l’associazione, facendosi portavoce delle numerose segnalazioni e lamentele pervenute dagli operatori del mercato settimanale del Comune di Ponte, denunciava la forte preoccupazione per la tariffa Cosap applicata nel corrente anno 2012.
«Tale tariffa, (11,85 al mq - quindi un banco di mq. 30 paga oltre 355 euro all’anno) anche in considerazione delle altre tariffe Cosap applicate dai Comuni limitrofi, risulta essere particolarmente gravosa per gli operatori del mercato – afferma l’associazione di categoria –. È chiaro che in un momento di così particolare difficoltà per le aziende del settore, l'aggravio di costi aggiuntivi qual è per l'appunto la tariffa Cosap applicata dall'amministrazione comunale, oltre che inopportuno, va a penalizzare fortemente le aziende interessate, molte delle quali avviati alla cessazione dell'attività».
Gli ambulanti sottolineano che, a tutt'oggi, l'amministrazione comunale di Ponte Buggianese, non ha dato alcun cenno di risposto al "grido di allarme" lanciato da Anva Confesercenti che, tutt'ora, aspettano a distanza di quasi un mese dalla richiesta avanzata all'Assessore alle Attività Produttive, «un doveroso incontro volto a trovare soluzioni favorevoli per gli operatori del mercato, sia per il corrente anno 2012, sia in prospettiva per l'anno venturo» conclude l’associazione.
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