Sicurezza
Choc dei residenti: «Abbiamo davvero rischiato grosso»
MONTECATINI. «C’erano auto dei vigili urbani, un’ambulanza, i vigili del fuoco e poco dopo è arrivata anche una volante della polizia». Questa la scena che si è trovata davanti la commessa di una...
MONTECATINI. «C’erano auto dei vigili urbani, un’ambulanza, i vigili del fuoco e poco dopo è arrivata anche una volante della polizia». Questa la scena che si è trovata davanti la commessa di una pasticceria vicino alla casa del tentato suicidio.
Secondo le testimonianze del vicinato tra il tardo pomeriggio di martedì e la mattinata di ieri è successo qualcosa che avrebbe potuto mettere a repentaglio l’incolumità di molte persone del tutto estranee a ciò che stava accadendo. Ma andiamo per ordine.
Inizia il suo racconto una donna del quartiere: «I problemi sono iniziati martedì pomeriggio. La figlia di una nostra vicina, che da tempo soffre di depressione, ha avuto una crisi violenta scatenata, forse, da un litigio. Ha messo sottosopra la casa e la madre ci ha chiesto aiuto. Così ho chiamato il 118. La ragazza è stata portata all’ospedale, ma la sera stessa l’hanno fatta uscire. Così la madre è dovuta rimanere a dormire fuori, letteralmente».
Questa storia non ha lasciato indifferenti le persone che abitano nella zona. «Mercoledì mattina – ricorda una residente – la strada era piena di forze dell’ordine un’altra volta. In pratica la ragazza, la mattina presto ha aperto tutte le manopole del gas. Per fortuna i vigili del fuoco sono riusciti ad aprire la porta e chiudere il gas, così la ragazza è stata portata nuovamente via dal 118».
A questo punto la tensione è salita alle stelle e si è temuto per la propria sicurezza, come conferma un uomo del quartiere: «Si è sfiorata una tragedia. Se l’abitazione fosse saltata in aria, avrebbe messo a repentaglio anche le vite della gente che abita qui intorno. Mi auguro che questa ragazza venga aiutata, perché rappresenta un pericolo per se stessa e per gli altri». Non possiamo conoscere fino in fondo le cause che hanno portato a compiere questo gesto così estremo, ma appare chiaro che questa persona ha dei problemi che vanno affrontati e risolti».
«La mamma ha cercato di proteggerla in tutto questo tempo, ma così non le ha fatto del bene, anzi ha peggiorato la situazione. Io non giudico, so soltanto che questa donna ha una figlia con dei disagi e qualcuno la deve aiutare. Non può farcela da sola» commenta un’altra residente della zona.
Un particolare è da sottolineare: molti residenti, anche vicini all’abitazione dove si sono verificati i fatti, non si sono accorti di niente perché né le ambulanze nè i mezzi dei vigili urbani hanno attivato le sirene. «Ho capito solo dopo aver sentito i miei vicini parlare, cos’era capitato. Devo ammettere che le forze dell’ordine hanno dimostrato molta umanità» confessa una donna del posto.
Valentina Marchi
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