Pineta, resta il nodo dei soldi da pagare alla società Terme
MONTECATINI. Qual è il valore reale della pineta? È questo il vero nodo da sciogliere, secondo quanto emerso dal consiglio dell'altra sera. Archiviata temporaneamente l'opzione dell'aumento del...
MONTECATINI. Qual è il valore reale della pineta? È questo il vero nodo da sciogliere, secondo quanto emerso dal consiglio dell'altra sera. Archiviata temporaneamente l'opzione dell'aumento del capitale (scelta votata all'unanimità dall'assemblea con la condizione di riparlarne più avanti), l'amministrazione si è impegnata ad acquistare la parte del polmone verde cittadino di proprietà delle Terme.
Obiettivo: concedere alla società una boccata di ossigeno da 1 milione e mezzo di euro. Il rilancio del capitale sociale per 3 milioni di euro da parte del socio Regione arriverà nel 2013.
I paletti. Il voto, l’altra sera, è stato espresso dopo una sospensione del consiglio. Il Pdl aveva minacciato di esprimersi contro la decisione di sospendere l’aumento del capitale da parte del Comune. Alberto Lapenna ha affermato: «Non è vero che l’aumento di capitale è impossibile. Secondo l’avvocato Franco Arizzi ci sono altre strade da seguire». Il sindaco Bellandi ha promesso di «riportare i documenti in consiglio, successivamente, se verrà dimostrata la concreta possibilità di procedere al rilancio del capitale».
Il Pdl ha accettato la manovra evitando uno scontro che, secondo Moreno Mencarelli (Riformisti), sarebbe stato inopportuno. A salvare l’armonia è stato proprio il primo cittadino, assumendo formalmente l’impegno a ridiscutere gli atti in consiglio, una volta sciolto il nodo della reale valutazione della pineta.
«I soldi, in un modo o nell’altro, vanno dati alle Terme – ha esortato il capo della giunta – ma serve un meccanismo trasparente». Alessandro Sartoni ha replicato: «Ma a quale costo? Siamo certi che la valutazione della pineta sia congrua?».
Rumors. Il valore attuale della metà del parco non supererebbe i 500 mila euro: si tratta di un’area a utilizzo pubblico, senza pregi particolari, i cui oneri di gestione sono già a carico dell’amministrazione comunale. Invece, sembra che le Terme abbiano inserito, nel bilancio, quasi 3 milioni di euro come introito preventivo della vendita della pineta. Chi compra che cosa. «La mozione votata a suo tempo per l’acquisto della quota termale della pineta – ha sostenuto il capogruppo del Pdl Riccardo Sensi - era un indirizzo. L’operazione non va fatta per forza e non deve danneggiare il Comune. Pensiamo ad altre iniziative, più forti, per portare a termine il progetto Fuksas. Non possiamo mettere la testa sotto la sabbia. Il cantiere è chiuso da un anno e mezzo». A margine del consiglio, Sensi chiarisce: «Dobbiamo affrontare la situazione in ogni modo. Se non ce la facciamo, pensiamo a mettere le terme in liquidazione. Se ci sono le condizioni per credere ancora in questo investimento, ok. Da un anno e mezzo il cantiere è chiuso. La pineta dovrebbe essere manutenuta come si deve. Perché acquisti valore, va messa a reddito. La recinzione ventilata dall’amministrazione, che prevedeva il libero accesso ai cittadini e ai turisti, non era un’idea sbagliata».
Giovanna La Porta
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