Il Tirreno

Montecatini

Isola pedonale ok, ma troppo sporca

di Giovanna La Porta
Isola pedonale ok, ma troppo sporca

I cittadini lamentano il crescente degrado del centro tra bivacchi di rom, cestini pieni di rifiuti e aree verdi trascurate

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MONTECATINI. Cosa pensa la gente comune della chiusura del centro?

È favorevole o contraria? Teme l’eventuale serratura a oltranza di piazza del Popolo oppure la giudica positivamente?

Abbiamo chiesto in giro, sia ai residenti che ai turisti, qual è l’opinione sulla cerniera posta dall’amministrazione intorno al salotto buono della città. La stragrande maggioranza ha apprezzato il provvedimento in sé e per sé.

Su un campione di 20 persone intervistate (12 delle quali residenti) appena 3 hanno criticato la scelta della giunta, sottolineando i disagi causati dalla chiusura del traffico.

Oltre il 90% degli interpellati, invece, ha accolto con entusiasmo l’isola pedonale.

«Il vero problema – sottolinea una residente di via della Torretta – è l’incuria. Dire no al traffico in centro è un segnale di civiltà. Era ora che anche noi arrivassimo a limitare la circolazione delle auto, come fanno tante città europee, soprattutto termali. Mi chiedo, però, che senso abbia se a questa iniziativa non corrisponde anche la cura del salotto che vogliamo valorizzare».

Insomma, al di là delle posizioni delle varie categorie economiche, ciò che chiede il cittadino qualsiasi è una maggiore pulizia delle strade, dei marciapiedi, dei giardini pubblici sempre più spesso lordati di escrementi, cicche e cartacce.

«Giusto chiudere il traffico – fa eco un cittadino che abita in via della Libertà – ma non è sufficiente per riportare un turismo di qualità. Il verde è abbandonato a se stesso e il manto stradale è stato sistemato solo in alcuni tratti».

In effetti, girando per corso Roma e corso Matteotti, si notano i marciapiedi sporchi (in particolare quello della banca Monte dei Paschi), i cestini strapieni e le piante secche.

Stesso spettacolo in piazza XX settembre, dove le aiuole hanno sete d’acqua e il sistema di raccolta dei rifiuti è ridotto rispetto alle esigenze reali.

«Si fa fatica – commenta una turista – a trovare un cestino, passeggiando per il centro. Dovreste valorizzare questa città: è tra le più belle d’Italia».

Situazione critica anche in via San Martino e in via Mazzini, dietro il caffè New York. Per non parlare del piazzale antistante la chiesa di Santa Maria Assunta, di via Ricasoli e di via Garibaldi.

Punti caldi, dove i balordi si concentrano (anche nelle ore diurne) per il "bivacco", lasciando rifiuti ovunque.

Di sicuro l’istituzione di una succursale del comando di polizia municipale nella sede succursale della media Chini, annunciata dall’amministrazione, potrebbe essere uno degli strumenti più idonei per contrastare il vagabondaggio con tutto ciò che ne consegue.

L’intervento deciso dei vigili urbani in alcune zone ha dato esito positivo. In piazza Gramsci, la presenza fissa di un agente e il sistema di video controllo posto nell’area ex Lazzi hanno indubbiamente migliorato la situazione.

Durante il giorno, infatti, la stazione di Montecatini Centro e i dintorni sono stati liberati dal vagabondaggio.

Il problema sussiste la notte, dato che le unità disponibili di polizia e carabinieri sono sempre più ridotte. Talvolta gli interventi richiesti in orario notturno si risolvono in una semplice presa d’atto della situazione da parte degli agenti. Altre volte le pattuglie non sono neppure disponibili, perché impegnate in altri interventi. Nel frattempo, è stato ripulito anche il parco di via Cividale.

Tra le questioni da risolvere rimane quella dei bisogni dei cani disseminati sui marciapiedi, che raramente vengono rimossi dai loro padroni. In via Melani, un residente anonimo ha affisso un cartello su un albero: “Fagliela fare nel tuo salotto!”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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