Il dolore
Quel cantiere abbandonato da settimane
Protestano i residenti di via Boccaccio e via Cadorna: «La zona è anche sporca e trascurata»
MONTECATINI. «Non siamo cittadini di serie B». Così si sfogano Alessandro Batosti e la moglie Laura Cecchi. Via Cadorna e via Boccaccio tornano infatti a far parlare di sé ed ad essere al centro delle polemiche.
Quello che si presta davanti agli occhi di passanti e residenti è una vera e propria discarica a cielo aperto. Da un lato uno spiazzo abbandonato, non curato, con erba ingiallita, "adornato" solamente dai tantissimi preservativi usati e dai fazzolettini di carta, a "ricordo" del lavoro notturno delle prostitute.
Dall'altro lato, invece, vicino alla scuola per i diversamente abili, nel campo di proprietà del Comune, sono stati lasciati pezzi di marciapiede, ferramenta arrugginita, pancali accatastati e innumerevoli altri attrezzi appartenuti al cantiere, che svolgeva i lavori lungo le strade nei mesi scorsi. Sono ancora visibili i bagni Sebach e il tavolino con le sedie, dove gli operai erano soliti trascorrere la pausa pranzo. «Sono trascorsi più di quindici giorni da quando la ditta che aveva in appalto la manutenzione della strada se ne è andata – spiegano i coniugi Batosti – abbiamo contattato sia l'ufficio tecnico, sia i vigili urbani, ma non è stato preso nessun provvedimento. La situazione è intollerabile, vergognosa e soprattutto pericolosa. Qualcuno potrebbe farsi male se i rifiuti accatastati cadessero. Come se tutto ciò non bastasse, noi siamo costretti a rimanere asserragliati in casa e non possiamo aprire neppure le finestre. Il vento solleva un polverone che non fa respirare. I lavori poi sono stati lasciati a metà e i marciapiedi sono dissestati e quasi impraticabili».
Elena Guerri
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