Il Tirreno

Montecatini

La villetta confiscata diventa un centro per aiutare i giovani

L’immobile si trova a Pittini ed è stato assegnato al Comune La struttura ospiterà ragazzi segnalati dai servizi sociali

2 MINUTI DI LETTURA





BUGGIANO. Quella che un tempo è stata la residenza, in via Siena in località Pittini, appartenuta a un condannato per criminalità organizzata è destinata a divenire una centro per offrire ospitalita a giovani fra i 18 e i 21 anni in difficoltà.

Si tratta di un progetto nato per cercare di togliere dal disagio ragazzi che hanno alle spalle storie difficili, di povertà o criminalità, o famiglie con svariati problemi. Giovani a cui dare una concreta possibilità di diventare davvero autonomi. Non a caso l'iniziativa prende il nome "Diamoci le Ali", per simboleggiare quel tentativo di risollevare dalle loro difficoltà coloro che di questo progetto saranno i protagonisti.

Il progetto riguarda la provincia di Pistoia, quella in Toscana con il più alto numero di beni confiscati alla mafia, ed in particolar modo il Comune di Buggiano, dove appunto si trova l'immobile che diventerà il rifugio per i ragazzi. Si tratta di un appartamento che venne confiscato alla mafia dal Tribunale di Pistoia nel 2007.

La stessa amministrazione di Buggiano, in seguito alla confisca, chiese il trasferimento dell'immobile per la realizzazione al suo interno di progetti con finalità sociali. NeI 2010 il prefetto emanò un decreto di destinazione ditale immobile che è quindi diventato di proprietà del Comune. Da allora c'è stato un breve periodo di stallo necessario a reperire le risorse per eseguire le opere da realizzare per assicurare l'agibilità e la sicurezza della struttura in funzione dell'uso prescelto. Adesso queste risorse, che da un recente sopralluogo ammonterebbero a 24mila euro, sono state inserite nel bilancio di previsione 2012 ed è previsto proprio in queste settimane l'inizio dei lavori così da permettere al servizio sperimentale di realizzazione del gruppo-appartamento per giovani di partire fin dal prossimo mese di settembre.

I ragazzi che verranno ospitati potranno essere in un numero variabile da 4 a 6 e gli assistenti sociali stanno già selezionando coloro che ritengono più idonei ad affrontare il percorso di progressiva autonomia previsto, in modo da superare definitivamente quelle difficoltà sociali, personali, familiari e lavorative che hanno caratterizzato parte del loro passato. L'appartamento potrà essere utilizzato anche come periodo di "prova" prima della dimissione dalla comunità educativa.

Francesca Maltagliati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa