Il dolore
Dalle Poste a museo civico Inaugurazione a dicembre
Sono quasi ultimati i lavori di restauro delle stanze al piano terra del Comune La spesa si aggira sui 300mila euro finanziata anche dalla Regione
MONTECATINI. Finalmente anche la nostra città avrà la sua galleria civica. Sono stati presentati ieri gli interventi di restauro e riqualificazione, giunti quasi al termine, delle sale che ospitavano un tempo le Poste.
L’inaugurazione è fissata per il 4 dicembre, giorno in cui si festeggia anche Santa Barbara, patrona di Montecatini. «Ci tengo a fare un ringraziamento particolare alla sovrintendenza, alla Provincia e alla Regione per l’impegno e la dedizione che hanno messo in questo progetto» esordisce Monica Galluzzi assessore ai lavori pubblici.
La spesa complessiva per riportare all’antico splendore le sale comunali, si aggira intorno ai 300mila euro di cui il 60% finanziato proprio dalla Regione Toscana. L’area interessata dai lavori si estende per oltre 400 metri quadrati tra l’atrio centrale e gli ex uffici postali. «Abbiamo cercato di rispettare lo stile originario pur rendendolo funzionale allo scopo. L’illuminazione, versatile e non invasiva, unita al pavimento in graniglia lucidato a mano, rappresenta il tratto caratterizzante di questo nuovo ambiente» spiega l’ingegner Alessandro Michelozzi.
Che aggiunge: «La cosa importante è che i lavori sono conformi al nullaosta della sovrintendenza e perciò a norma e sicuri per tutti». La galleria civica ospiterà diverse opere d’arte, alcune in modo continuativo e altre in maniera temporanea.
«Le opere che verranno esposte all’interno di queste sale, saranno rese note in futuro direttamente dall’assessore alla cultura Bruno Ialuna» chiarisce l’assessore Galluzzi. Questa è la prima galleria civica in assoluto per Montecatini e l’edificio rappresenta già di per sé un museo storico.
Risalgono al 1909 i propositi dell'amministrazione comunale di dotare la città di un municipio. Il progetto fu firmato dall'architetto Raffaello Brizzi unitamente all'ingegnere Luigi Righetti e furono nominati Galileo Chini e Luigi Arcangioli per gli elaborati grafici, tecnici e decorativi. La costruzione ebbe inizio nel 1913 e terminò nel 1920 anno, anche se per l’inaugurazione ufficiale si dovette attendere il 1924.
Il palazzo comunale racchiude, per tutti questi motivi, un ricco patrimonio artistico. «Abbiamo prestato particolare attenzione a mantenere l’impronta storica dell’edificio, in particolare nel restauro delle vetrate e dei banconi in legno» chiarisce Michelozzi.
La grandiosità dell'edificio è un segno evidente della lungimiranza dei progettisti ma soprattutto degli amministratori dell'epoca. La creazione di una galleria civica non potrà far altro che accrescerne ulteriormente la bellezza e il prestigio già in suo possesso.
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