Pistola alla testa, rapinata si sente male
MASSA COZZILE. Rapidi e decisi hanno fatto irruzione nella gioielleria e, dopo aver puntato la pistola contro la titolare, Lucia Macciò, si sono fatti aprire la cassaforte. Dopo aver arraffato alcuni...
MASSA COZZILE. Rapidi e decisi hanno fatto irruzione nella gioielleria e, dopo aver puntato la pistola contro la titolare, Lucia Macciò, si sono fatti aprire la cassaforte.
Dopo aver arraffato alcuni rotoli di gioielli e preziosi sono fuggiti in sella a uno scooter, chiudendo la commerciante nel bagno.
È una rapina da 30mila euro quella commessa nel pomeriggio da due banditi ai danni della gioielleria “Gocce d’oro” in via Gramsci a Traversagna.
Volto travisato, poche parole per spiegare senza indugi le loro intenzioni, i due malviventi sono entrati nel negozio armati di pistola. Non è detto che fosse vera. Di sicuro, stando al racconto della commerciante ai carabinieri, non aveva il tappo rosso all’estremità della canna.
Per convincere la donna ad aprire il forziere i rapinatori le hanno puntato l’arma alla testa.
Dopo la rapina la donna ha avuto un malore. Sono intervenute l’automedica e un’ambulanza della Misericordia di Monsummano, anche se non è stato necessario il ricovero in ospedale. Sotto la minaccia della pistola ha eseguito l’ordine e in pochi minuti ha spalancato la cassaforte.
I malviventi hanno preso catenine, anelli, bracciali, orecchini per un valore in via di stima, ma che dovrebbe aggirarsi sui 30mila euro.
Ottenuto il bottino sono fuggiti utilizzando uno scooter. Una vicina ha notato il veicolo in fuga e i carabinieri, intervenuti per i primi rilievi, hanno iniziato le ricerche in collaborazione con la polizia sulla base di un paio di numeri di targa.
È stata ascoltata a lungo la rapinata che ha ripercorso con i militari i momenti del blitz cercando i fornire dettagli che potessero essere utili alle indagini.
Pietro Barghigiani
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