Sicurezza
Ztl, con l’isola pedonale vendite a picco in centro
L’Unim Confesercenti presenta i dati di giugno: fatturato in netto calo In queste condizioni il gestore del Caffè Biondi minaccia di restituire le chiavi
MONTECATINI. L’isola pedonale permanente e la Ztl del centro? Una scure per il commercio: nessun giro di parole per i negozianti cittadini. Questa volta, però, insieme alle dichiarazioni al vetriolo portano anche dei dati.
A presentarli è l’Unim Confesecenti, con uno studio comparativo tra il giugno 2010, 2011 e 2012. Le cifre sono allarmanti: il fatturato nel triennio è in calo del 12% (meno 4 tra il 2010 e il 2011 e meno 8 per centro tra il 2011 e il 2012), quasi il doppio di quello registrato in provincia dalla Camera di Commercio nel primo trimestre di quest’anno (che tocca il meno 6,4%). Ci sono poi i numeri dell'occupazione che certo non fanno sorridere: nello stesso periodo la perdita di lavoratori impiegati si aggira sull’8%, con la trasformazione di numerosi contratti full time in formule part time o a chiamata. Questi i risultati dell’indagine promossa dall’associazione di categoria e sottoposta a un 15% di imprese che gravitano nell’area pedonale del centro.
«Naturalmente il nostro timore è che la recessione continui ad aggravarsi anche negli altri mesi, sia estivi che invernali – dice il presidente provinciale di Confesercenti Maurizio Innocenti – noi chiediamo un atteggiamento diverso all’amministrazione, chiediamo un confronto e un dialogo. Finora le comunicazioni sono cadute sulla nostra testa con scelte nette che hanno fatto solo scontenti. Noi siamo disponibili ad ascoltare e valutare, ma ci vuole un atteggiamento di apertura da entrambe le parti: altrimenti la situazione è destinata solo a peggiorare».
A rappresentare quel 15% di imprese che hanno risposto al sondaggio tre commercianti storici del centro: Andrea Mancini della tabaccheria Mancini, Ivano Pisano della cartoleria 13 e Fabrizio Bechini, il gestore del Caffè Biondi. Da loro arrivano le dichiarazioni più sentite: «Il centro è tutto isolato, è diventato il parcheggio dei taxi, hanno chiuso le strade senza programmare niente e nessuno dell’amministrazione viene mai a chiederci come ce la passiamo».Addirittura il gestore del Biondi ha detto che, in mancanza di un nuovo accordo con la proprietà dell’immobile, vista la situazione dell’area, alla scadenza del contratto (il 31 dicembre), riconsegnerà le chiavi.
«Esiste – è la sintesi di Confesercenti – un progetto generale di città? Dov’è il piano industriale delle Terme? Perché la pedonalizzazione è diventata il punto di partenza di un progetto generale, anziché di arrivo? Prima sarebbero stati necessari provvedimenti in grado di attrarre consumatori e turisti, senza parlare della conclusione delle Leopoldine».
La richiesta al Comune resta comunque una sola: rivedere il progetto dell’isola pedonale e della Ztl.
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