Italia
Omicidio, sanno chi ha sparato
Il cerchio si stringe intorno all’uomo che ha ucciso il rivale per una donna. Ancora grave il ferito
MONTECATINI. L’assassino è stato identificato. La caccia allo sparatore, residente in Valdinievole, prosegue senza sosta e l’impressione è che i carabinieri stiano chiudendo il cerchio: stanno setacciando strade, porti e aeroporti alla ricerca dell’uomo che ha ucciso a colpi di pistola Kaudio Rucaj, 31 anni, di Montecatini, nella serata di domenica a Ponte a Cappiano, in un piazzale situato a pochi metri dalla Provinciale Francesca, praticamente in mezzo alle case.
Le indagini. La scena del delitto è stata ricostruita istante dopo istante, anche grazie alle telecamere; i testimoni sono stati sentiti più volte e il movente è abbastanza chiaro. Mancano solo le manette per poter finalmente mettere la parola fine a una vicenda che ha sconvolto Fucecchio.
L’omicidio. I carabinieri, coordinati dal pm fiorentino Fedele La Terza, sono riusciti in poche ore a districare la matassa. Secondo quanto è trapelato, due clan di albanesi, forse anche legati alla prostituzione, si erano dati appuntamento in viale Colombo a Ponte a Cappiano, poco dopo le 21, per un chiarimento, legato in particolare a una donna, che era contesa dai due boss. Ma le parole sono state sostituite dalle armi. Il più veloce a estrarla ha esploso 5-6 colpi. Due pallottole hanno ucciso sul colpo Rucaj, altre tre hanno ridotto in gravissime condizioni il suo amico Ilir Qokaj, 28 anni, di Buggiano, anche lui albanese; entrambi caricati su un pick-up dal fratello di quest’ultimo e trasportati al punto di primo soccorso del San Pietro Igneo di Fucecchio. Qokaj, sottoposto a un delicato intervento chirurgico, è ancora ricoverato al San Giuseppe di Empoli in prognosi resta riservata.
Il fuggitivo. L’assassinio invece si è dato alla fuga. Quando è salito sulla sua Mercedes di colore scuro, che aveva parcheggiato sul lato opposto della strada, perdeva sangue, come dimostrano le tracce lasciate sull’asfalto. Probabilmente si era ferito, in maniera non grave, nel tentativo di fuggire o in una colluttazione precedente agli spari. I carabinieri hanno raccolto le testimonianze dei residenti della zona e, soprattutto, la versione degli altri albanesi che hanno assistito alla scena.
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