Sicurezza
«Il primo cittadino spieghi le vere ragioni della cacciata»
PESCIA. Se le motivazioni della cacciata dei due assessori non convincono il principale partito della maggioranza (vedi sopra), figuriamoci l’opposizione. Con una lunghissima nota il capogruppo del...
PESCIA. Se le motivazioni della cacciata dei due assessori non convincono il principale partito della maggioranza (vedi sopra), figuriamoci l’opposizione.
Con una lunghissima nota il capogruppo del Pd Roi Giorgi commenta l’atto del sindaco, ricordando il precedente “riassestamento” di giunta, con l’ingresso di Franceschi (Lega) e l’uscita di Franchini (Pdl): «Il sindaco disse allora che in questo modo si era rafforzato il governo della città sia dal punto di vista politico che da quello operativo. Oggi, a distanza di pochi mesi, lo stesso sindaco ci viene a dire che gli assessori Baldaccini e Cirrito sono stati estromessi dalla giunta, riconoscendo implicitamente che quel rafforzamento tanto sbandierato non corrispondeva alla realtà».
«Ma quello che sorprende maggiormente in questa vicenda – continua Giorgi – sono le motivazioni addotte: per il sindaco tutto ciò sarebbe dovuto alla necessità di risparmiare l’indennità di carica. Francamente quest’argomento mi lascia incredulo: se la giunta era stata così notevolmente rafforzata pochi mesi fa, perché indebolirla togliendo due importanti componenti? Perché, se proprio si voleva risparmiare non si è pensato a modificare o ritirare il piano delle assunzioni appena varato dalla giunta, che prevede l’assunzione di due nuove figure dirigenziali per una maggiore spesa di circa 150mia euro? Poi non risultano granché chiari i criteri della scelta: perchè proprio gli assessori Cirrito e Baldaccini?Se per l’assessore Cirrito possono aver pesato problemi dovuti alla sua attività professionale (ma il sindaco lo aveva smentito solo poco tempo fa), sfuggono totalmente le ragioni del siluramento di Baldaccini che, almeno, in Comune era presente e che deteneva deleghe importantissime. Se proprio fosse stata necessaria codesta scelta, forse sarebbe stato il caso di sacrificare deleghe assai più leggere. Ma forse era proprio l’assessore Baldaccini, e non le sue deleghe che bisognava sostituire, e non certo per motivazioni economiche. Si dice, sempre col condizionale, che il licenziamento di Baldaccini sia in realtà motivato da forti dissapori sulla gestione del settore dei lavori pubblici, e in particolare sulla questione dei parcheggi in project financing e dei cimiteri».
Giudicata irricevibile poi l’apertura ai gruppi di minoranza (una contraddizione palese con tutta l’azione politica portata avanti finora: la Marchi e la sua maggioranza non hanno mai voluto ascoltare nessuna delle proposte delle opposizioni).
«Il Pd – prosegue Giorgi – è invece interessato a costruire, nel dialogo con le altre forze del centrosinistra, i presupposti per una proposta e un programma nettamente alternativi a quelli del centrodestra, che possano convincere la cittadinanza a darci fiducia. Attendo una risposta, signor sindaco, che possa fugare ogni dubbio, mio e molti altri cittadini, e che chiarisca, nel metodo e nel merito, le vere ragioni della sua scelta e anche il perchè della mancata informazione al consiglio comunale che si è tenuto appena tre giorni prima del suo annuncio».
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