Il Tirreno

Montecatini

Assessori licenziati: il Pdl contro il sindaco

Assessori licenziati: il Pdl contro il sindaco

I vertici provinciali scrivono a Roberta Marchi per invitarla a tornare indietro sulla decisione

3 MINUTI DI LETTURA





PESCIA.

Dura, anzi, durissima presa di posizione nei confronti del sindaco Roberta Marchi. La cosa curiosa, ma non troppo, è che arriva dal suo stesso partito, il Pdl, con una lettera firmata dal coordinatore provinciale Alberto Lapenna, dal suo vice Patrizio La Pietra, e dallo stesso commissario del Pdl pesciatino Giorgio Zuccherini.

Una lettera inviata anche ai vertici regionali del partito e ai consiglieri comunali, nella quale si contestano le motivazioni e i metodi che hanno portato al licenziamento di due assessori e dove si invita lo stesso primo cittadino a una drastica marcia indietro.

«Apprendiamo dalla stampa la tua decisione di revocare le deleghe all’assessore Baldaccini e all’assessore Cirrito. La notizia ci lascia amareggiati e contrariati sia nel metodo, che nel merito. Nel metodo è superfluo sottolineare che una scelta che coinvolge rappresentanti del partito debba essere concertata o, se non altro, discussa con i vertici del partito locale e provinciale. Nel merito, la tua attuale scelta, in aggiunta con quanto fatto già a febbraio ultimo scorso, con la revoca delle deleghe all’assessore Franchini e la delega di vicesindaco all’assessore Baldaccini, depotenzia in maniera sostanziale la rappresentanza del Pdl nell’amministrazione pesciatina».

Non convincono nemmeno le ragioni addotte dal sindaco: «Hai motivato la tua decisione basandola su motivi di natura finanziaria (“Nell’ottica di austerità richiesta in questo particolare momento” e “nell’obbligo di mantenere gli equilibri”. Motivazioni sicuramente condivisibili, ma tradotte in atti assolutamente non altrettanto condivisibili. Sul piano economico l’obiettivo di razionalizzazione e ottimizzazione della spesa per la giunta, poteva essere raggiunto anche attraverso altre azioni. Ad esempio riducendo l’indennità del sindaco e degli assessori, in maniera da raggiungere il solito risparmio ottenuto riducendo la giunta. Nel ridurre la giunta in questo modo hai, da una parte, tolto la rappresentanza dei cittadini all’interno dell'amministrazione, che avevano eletto con il voto ed esprimendo la preferenza, proprio i tre assessori che hai deciso di esonerare, mantenendo per altro al loro posto assessori non di espressione popolare, e da una parte hai concentrato deleghe su pochi assessori, situazione che non garantisce di per se un buon servizio ai cittadini.

Sul piano politico quali equilibri hai mantenuto? Rispetto a chi? Domande legittime, se guardiamo la composizione dell’attuale giunta e le ultime dichiarazioni, di un’eventuale apertura ai gruppi di minoranza per la distribuzione delle deleghe. Posizione politica non discussa e non condivisa dal partito. Infatti l’inizio del mandato vedeva una forte presenza di assessori Pdl nella giunta, espressione del risultato elettorale. Oggi la rappresentanza del partito è praticamente azzerata a vantaggio di rappresentanti di formazioni politiche praticamente inesistenti sul territorio comunale e un eventuale apertura alla minoranza tradirebbe il mandato elettorale avuto dai cittadini».

Da qui l’appello: «Alla luce di queste considerazioni ti chiediamo un ripensamento e un azzeramento delle decisioni prese, per garantire un corretto rapporto fiduciario con il partito e con i consiglieri comunali non coinvolti nella tua scelta che potrebbero fortemente dissociarsi».

Insomma, non è escluso che in questa, ormai da molti considerata soprattutto una polemica interna al Pdl, e in particolare alla sua componente ex An (con il sindaco Marchi da una parte e l’ala della destra sociale dall’altra), possano avere conseguenza anche sul piano amministrativo. Tutto dipende dalle posizioni dei singoli consiglieri Pdl sulla vicenda.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa